Bonus Facciate 2020: rifare la facciata con detrazione 110%

Con la Legge di Bilancio 2020 è stato introdotto il Bonus Facciate 2020 per ristrutturare gli esterni di case e condomini con una detrazione fiscale del 90%. Da poco è stata pubblicata la guida dell’Agenzia delle Entrate con le indicazioni su come sfruttare il bonus facciate. Visto che l’argomento è molto attuale in assemblea di condominio, vediamo insieme in dettaglio tutti gli aspetti di come funziona questa detrazione per rifare la facciata di un edificio.

Non confondere questa detrazione con l’agevolazione Ecobonus al 110% del Decreto Rilancio di Maggio 2020 che permette di portare in detrazione il 110% delle spese per rifare la facciata da Luglio 2020 a Dicembre 2021. La principale differenza è nella tipologia di lavori. Con il Superbonus 110% devi fare dei lavori di riqualificazione energetica, con il Bonus Facciate devi fare lavori di pittura e tinteggiatura esterna.

Perché è così importante valutare se fare i lavori della facciata nel 2020? Se leggiamo in modo semplice questa agevolazione nel seguente modo, si capisce che è un’occasione da non perdere.

La detrazione 90% per le facciate per il 2020, recuperabile in 10 anni, non ha limiti di spesa per i costi sostenuti per rifare la facciata nel 2020. A differenza delle agevolazioni Ecobonus non è consentito il credito di imposta o lo sconto in fattura.

Nei prossimi capitoli approfondiamo i vari argomenti per capire quando si può usufruire, come funziona, e cosa importante entriamo nei dettagli di quali lavori sono ammessi per rifare la facciata del nostro condominio o edificio. Iniziamo vedendo cosa dice la legge in termini normativi per poi vedere degli esempi o dei casi più semplici da valutare.

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Cosa dice la Legge di Bilancio 2020 per le facciate

Come prima cosa entriamo nel dettaglio della legge, vedendo proprio quali sono i commi di riferimento. Il Bonus Facciate è previsto dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022) dal comma 219 al 223:

Comma 219: Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 per cento.

Comma 220: Nell’ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, e, con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell’allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008. In tali ipotesi, ai fini delle verifiche e dei controlli si applicano i commi 3-bis e 3-ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90.

Comma 221: Ferme restando le agevolazioni già previste dalla legislazione vigente in materia edilizia e di riqualificazione energetica, sono ammessi al beneficio di cui ai commi da 219 a 224 esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

Comma 222: La detrazione e’ ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Comma 223: Si applicano le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 18 febbraio 1998, n. 41 (Regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo di cui all’articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia).

Fonte Gazzetta Ufficiale: Legge 27 dicembre 2019, n. 160

Vista la legge, vediamo cosa vuol dire la sua applicabilità in pratica e quali sono gli interventi ammessi alla detrazione del 90%. In qualsiasi casa parla con una impresa edile esperta di rifacimento facciate e sicuramente saprà chiarirti quali interventi riesce ad inserire come 90% e quali con la detrazione del 50%.

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Qual’è l’obiettivo del Bonus Facciate 2020

Il Bonus Facciate 2020 non è altro che una agevolazione fiscale per rilanciare e promuovere gli interventi di miglioramento e recupero del patrimonio edilizio. Il funzionamento è analogo alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni di casa ma con una detrazione percentuale molto più alta per il solo 2020.

Come abbiamo letto sul Sole 24 Ore – Bonus Facciate, questa legge si ispira alla legge francese ‘loi Malraux’. Questa legge è stata emanata nel anni Sessanta proprio dal ministro della cultura André Malraux. Il suo obiettivo era di promuovere il rinnovamento ed il restyling degli edifici storici delle città francesi.

Questo nuovo incentivo fiscale è stato fortemente spinto dal ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini. Ecco cosa dice nel suo Twitter a favore di questa Legge.

Nella legge di bilancio una norma coraggiosa che renderà più belle le città italiane. Con il bonusfacciate un credito fiscale del 90% per chi rifà nel 2020 la facciata di casa o del condominio, in centro storico o periferia, nelle grandi città o nei piccoli comuni!

La nostra legge Bonus Facciate si rivolge ad un pubblico più ampio non solo ad edifici storici. Questo Bonus si può applicare sia ad edifici storici che a quelli moderni, indipendentemente se si trova in un centro storico o in una periferia della città o in un piccolo comune. Entriamo nei dettagli adesso che abbiamo i chiarimenti dell’agenzia delle entrate.

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Come funziona il Bonus Facciate

Fino ad oggi per fare dei lavori di rifacimento della facciata condominiale potevi sfruttare solamente la detrazione per ristrutturazioni edilizie. Questa agevolazione ha un limite di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare ed un valore di detrazione del 50% per le spese di rifacimento facciata. Il rifacimento di una facciata ha un costo molto alto per le famiglie, il 50% aiuta ma sicuramente la spesa è sempre importante.

In alternativa la scelta migliore è pensare anche ad un intervento di riqualificazione energetica con un cappotto termico sulla facciata o l’isolamento ad insufflaggio esterno per sfruttare Ecobonus 110% 2020 con un detrazione del 110% fino a tutto il 2021.

Questa detrazione è stata potenziata con il Decreto Rilancio per contrastare la crisi generata dal Coronavirus, aumentando la percentuale al 110%, rispettando dei requisiti del Superbonus 110%. Questo vuol dire rifare la facciata di casa gratis, con un recupero i 5 anni o anche senza anticipare soldi con lo sconto in fattura.

Detto questo vediamo come funziona il bonus facciate 2020. Il funzionamento di base è analogo alle altre agevolazioni fiscali. Si tratta di una Detrazione del 90% Irpef in 10 anni delle spese per alcuni lavori di rifacimento della facciata di un edificio, ma a differenza di altre agevolazione non abbiamo il limite di spesa.

Come contro, rispetto all’ecobonus non è possibile sfruttare il credito di imposta o lo sconto in fattura. Non tutti gli edifici possono beneficiare del bonus, vediamo quali nel prossimo capitolo.

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Bonus facciate 2020 solo per edifici in zone A e B

Primo punto importante, la legge al comma 219 specifica che gli edifici che possono beneficiare della detrazione 90% devono essere ubicati nella Zona A e B definite Decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444. Cosa significa?

Zona A: le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.

Per Zona A si intende un centro storico di un qualsiasi comune italiano e le aree circostanti. Mentre per la Zona B si intende un’area urbana totalmente o parzialmente edificata.

Zona B: le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq;

Rimangono escluse tutte le abitazioni che risiedono nelle aree di espansione urbanistica, come può essere una casa di campagna isolata. Se non vivi in città o in un centro storico, rivolgiti ad una ditta esperta per valutare bene se la tua casa ricade nella Zona A o B e quindi puoi usufruire della detrazione del 90% per fare i lavori in facciata.

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Gli interventi del Bonus Facciate 2020

In macro sintesi è possibile beneficiare del Bonus Facciate per tutti quegli interventi che sono finalizzati al recupero o al restauro di una facciata esterna di un edificio esistente o su una sua parte. Non ci sono vincoli catastali, si può realizzare l’intervento su qualsiasi unità immobiliare esistente, anche strumentale. L’importante che sia esistente, cioè l’immobile non deve essere in fase di costruzione o in ricostruzione a seguito di una demolizione.

Quindi tutti gli interventi sull’involucro esterno visibile sono detraibili al 90%. Importante il termine “esterno”. Infatti il bonus non spetta agli interventi realizzati sulle facciate interne (come ad esempio i cortili di un edificio) a meno che non siano visibili dalla strada o comunque da un suolo pubblico.

Nel dettaglio, l’agenzia dell’entrate nella sua guida al bonus facciate a pagina 7, specifica che gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna ammessi sono:

  • Pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata.
  • Balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura.
  • Strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Vediamo degli esempi concreti nei prossimi capitoli di interventi agevolabili, per qualsiasi dubbio parla con una impresa edile esperta di rifacimento facciate.

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Detrazione 90% per pulitura o tinteggiatura esterna della facciata

Parlando di interventi agevolabili, in modo molto esplicito viene indicato che anche il solo lavoro di pulitura o tinteggiatura esterna della facciata può beneficiare della detrazione del 90% sempre se finalizzato al recupero o al restauro di facciate per edifici che si trovano nelle zona A e B.

Questa precisazione o dettaglio della legge è importante perché è un lavoro di manutenzione ordinaria che non sempre può beneficiare delle detrazioni. In questo caso assolutamente si. Altra nota, è possibile portare in detrazione anche i ponteggi, materiali ed altre spese. Vediamo quali.

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Costo dei ponteggi, progettazione ed altre spese detraibili al 90%

L’agenzia spiega nel dettaglio che si possono portare in detrazione anche altre spese correlate all’esecuzione dei lavori:

  • Acquisto dei materiali
  • Progettazione ed altre prestazioni relative ai lavori
  • Gestione delle richieste, con perizie, sopralluoghi
  • Rilascio APE (attestato di prestazione energetica)
  • Costo dei ponteggi
  • Costo per lo smaltimento dei materiali in discarica
  • Tassa di occupazione suolo pubblico
  • Ovviamente IVA, imposta di bollo ed eventuali diritti per la richiesta di titoli abitativi edilizi

Tra queste spese sono molto importanti i costi dei materiali, dello smaltimento, ed in particolare il costo dei ponteggi, che per lavori su una facciata di un palazzo di diversi piani, è molto alto.

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Rifare i balconi, cornicioni e parapetti con detrazione 90%

Tra gli interventi ammessi abbiamo anche il rifacimento dei balconi, cornicioni o parapetti per le parti che si trovano sulla facciata esterna del palazzo. Possiamo sfruttare il bonus facciate per i balconi e cornicioni esterni per interventi di sola pulitura o tinteggiatura, di ripristino e consolidamento, o anche di rinnovo degli ornamenti e fregi posti esternamente. Chiaramente se l’intervento è più importante, cioè state rifacendo la facciata, la parte della spesa per lavori sui balconi rientra nella detrazione 90%.

Nel caso non hai i requisiti per il bonus facciate, la detrazione per il rifacimento dei balconi, dei cornicioni o dei parapetti è del 50% se stai eseguendo dei lavori straordinari o di manutenzione ordinaria su una parte comune dell’edificio condominiale.

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Riparare e sostituire le grondaie e pluviali con detrazione 90%

Nel bonus facciate 2020 è inclusa la riparazione o sostituzione delle grondaie e dei pluviali se si trovano sulle parete sterna dell’edificio. Anche in questo caso si possono fare solo i lavori sulle grondaie o pluviali o farli rientrare nel lavoro più grande del rifacimento della facciata, sempre con detrazione 90%.

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Detrazione 90% per gli impianti ma solo sulla parte opaca

Cosa vuol dire sulla parte opaca, che si possono rifare degli impianti di un edificio solamente la parte in facciata esterna. Ad esempio i cavi di un’antenna che scende sulla facciata, la parte dei cavi di un impianto di condizionamento, o tubazioni si un impianto solare termico esterne. Non puoi rifare l’intero impianto con detrazione 90% ma devi sfruttare quella classica del 50% se l’intervento è possibile.

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Tetto e lastrico solare non ammesso alla detrazione 90%

Vediamo adesso alcuni casi in cui non è possibile beneficiare della detrazione del 90%. Partiamo dal tetto o da un lastrico solare, come può essere un terrazzo. Non possiamo usare la detrazione 90% per rifare un tetto o un lastrico solare perché si tratta di copertura orizzontale e non fanno parte della facciata del palazzo. Nel caso di lavori di rifacimento del lastrico solare o del tetto devi utilizzare la detrazione del 50%. Se devi anche rifare la facciata puoi usufruire di entrambe e magari i costi dei ponteggi si possono inserire nella facciata.

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Infissi e serramenti esclusi dal Bonus Facciate 2020

Altra grande esclusione dal bonus facciate 2020 sono gli infissi ed i serramenti. Se devi sostituire le finestre e gli infissi, così come rifare le grate, cancelli esterni o portoni, sebbene si trovano sulla facciata non puoi beneficiare della detrazione del 90%. Analogamente anche le tende e schermature solari non rientrano nel bonus facciate.

La sostituzione degli infissi di casa puoi sfruttare sia la detrazione del 50%, se cambi materiale, forma o colori, o anche le agevolazioni bonus infissi 110% se rientrano in un intervento di risparmio energetico.

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Realizzare un cappotto termico in facciata al 110%

Veniamo ad una parte notevolmente interessante della legge, realizzare il cappotto termico con detrazione del 110%. Il Decreto Legge Rilancio ha un riferimento preciso del cappotto, parla di interventi di risparmio energetico che “… riguardano superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo…”.

Questo vuol dire che se fai il cappotto termico Superbonus 110% è utilizzabile per rifare la facciata, ma se vuoi fare solamente la ristrutturazione devi fare attenzione, rischi di non sfruttare nemmeno il 90%, perché con il Bonus Facciate 90% si può usufruire:

Se l’intervento di rifacimento della facciata è oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda devi fare anche un lavoro di risparmio energetico per la beneficiare della detrazione al 90% (cappotto, insufflaggio, ….)

Oltre a diversi requisiti per il Ecobonus 110%, il legislatore richiede che l’intervento deve soddisfare i requisiti del Decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, con riguardo i valori di trasmittanza termica in riferimento alla tabella 2 dell’allegato B al Decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008.

Ecco i valori di trasmittanza termica U massima (in W/m²K) delle strutture opache verticali, verso l’esterno, gli ambienti non climatizzati o contro terra in base all’anno dei lavori sulla base delle precedenti normative.

Zona ClimaticaStrutture Opache Verticali
(Trasmittanza minima U in W/m²K)
2015 (*)2019/2021 (**)
A0,450,43
B0,450,43
C0,380,34
D0,340,29
E0,300,26
F0,280,24
(*) dal 1 luglio 2015 per tutti gli edifici
(**) dal 1 gennaio 2019 per gli edifici pubblici e a uso pubblico e dal 1 gennaio 2021 per tutti gli altri edifici

Nel caso di un cappotto termico se non vuoi usufruire di questa detrazione al 110%, non saprei dirti il perchè, poi sempre sfruttare l’ecobonus fino al 2021 per arrivare anche al 75% di detrazione. Vediamo il caso dell’insufflaggio.

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Insufflaggio e bonus facciate 2020

L’intervento principe nel risparmio energetico è il cappotto termico. Come abbiamo visto, se lo facciamo possiamo sicuramente scegliere tra Bonus Facciate o EcoBonus. Ma se non possiamo o non vogliamo fare il cappotto che alternative abbiamo per ristrutturare la facciata al 110% di detrazione? Un altro intervento di risparmio energetico è l’insufflaggio.

In modo molto semplice con l’insufflaggio di pareti, viene inserito un materiale isolante (cellulosa, polistirene espanso, lava di vetro, …) all’interno dell’intercapedine del muro perimetrale esterno della facciata. In questo modo si isola termicamente ed anche acusticamente la parte esterna dell’edificio.

Questo è un intervento decisamente economico rispetto al cappotto, che ha un risultato importante in termini di isolamento termico se l’intercapedine ha un buono spazio, e permette di usufruire della detrazione del 110% se si raggiungono gli obiettivi di trasmittanza minima della tabella in base a dove vivi ed i requisiti Ecobonus 110%. Anche per l’insufflaggio hai l’alternativa dell’ecobonus con la possibilità del credito di imposta, cosa non permessa con il bonus facciate. Vediamo un esempio nel prossimo capitolo.

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Rifare la facciata con il 110%: requisiti minimi

Con il nuovo Decreto Rilancio è possibile fare degli interventi di isolamento termico sulle superfici opache verticali e orizzontali, con la detrazione del 110%. Vediamo i requisiti minimi per rifare la facciata con il 110%:

  • L’intervento deve interessate l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.
  • Deve migliorare la prestazione energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche oppure raggiungere la classe energetica più alta.
  • Puoi richiederlo solo sei sei una persona fisica o un condominio.

Per evitare problemi, parla con un esperto di riqualificazione energetica. Importante ricordare che è necessaria una Asseverazione da parte di un professionista del raggiungimento di una classe energetica tramite l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) e la comunicazione ENEA come per le normali detrazioni ecobonus.

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Come ristrutturare la facciata a Roma, Milano o in altre città nel 2020

Facciamo un esempio. Dobbiamo ristrutturare la facciata completa del nostro condominio che si può trovare a Roma, Milano, Napoli o Palermo. In questo caso sicuramente superiamo il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda del nostro edificio, di conseguenza per beneficiare del bonus facciate 2020 dobbiamo effettuare un intervento di risparmio energetico per raggiungere certi obiettivi di trasmittanza minima.

  • Roma si trova nella zona D con 0,29 W/m²K
  • Milano si trova nella zona E con 0,26 W/m²K
  • Napoli si trova in zona C con 0,34 W/m²K
  • Palermo si in zona B con 0,43 W/m²K

Quindi se facciamo un lavoro aggiuntivo di cappotto termico esterno o di insufflaggio in intercapedine delle pareti della facciata e raggiungiamo il valore di trasmittanza minimo richiesto possiamo fare il lavoro con la detrazione del 90% o in alternativa con EcoBonus. Per fare questo è necessario far fare:

  • Asseverazione del lavoro da parte di un tecnico abilitato che deve certificare che gli interventi effettuati corrispondono ai requisti tecnici.
  • Attestato di prestazione energetica (APE) di ogni singola unità immobiliare per cui si chiedono le detrazioni fiscali. Questo attestato non deve essere redatto dallo stesso tecnico coinvolto nei lavori.
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Il bonifico del bonus facciate entro il 2020 per privati

Per sfruttare la detrazione al 90% dobbiamo effettuare i pagamenti con il bonifico parlante entro il 2020. Questa detrazione sfrutta il principio di cassa per i privati. Vuol dire che si base sui pagamenti effettuati nel 2020 e non quando hai iniziato i lavori. Quindi se hai un lavoro iniziato nel 2019 che paghi nel 2020, se questo può beneficiare della detrazione 90% va bene. Mentre per le imprese o società vale il periodo di competenza delle spese da imputare entro fine 2020 senza legame alla data di inizio a del pagamento.

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Il bonus facciata per proprietari ed inquilini

Ultimo tema, a chi spetta il bonus facciate. Chiaramente i proprietari del’immobile ma è possibile beneficiarne anche come inquilino. Infatti l’agenzia dell’entrate esplicita che i contribuenti che possono usufruire dell’incentivo fiscale con detrazione 90% devono:

  • Possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • Detenere l’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. Quindi un classico inquilino.

Preparati al rifacimento della facciata dal 2020

Visto che il percorso di approvazione in codominio per il rifacimento della facciata è sempre lungo e pieno di insidie, è opportuno anticipare i tempi.

Come primo passo si devono portare in condominio dei preventivi e valutare le aziende. Il confronto di imprese è fondamentale per risparmiare e scegliere la migliore per ristrutturare la facciata. Le imprese serie saranno già informate su tutto quello che c’è da fare per ristrutturare la facciata con il bonus facciate 2020.

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13 commenti su “Bonus Facciate 2020: rifare la facciata con detrazione 110%”

  1. Antonio Saragnese

    si può rifare la il piazzale esterno del condominio a pavimentazione in asfalto con il bonus facciate 2020?

    1. Buongiorno. Ad oggi non sono ancora stati definiti con precisione gli interventi agevolabili con il nuovo Bonus Facciate 2020. Il DDL è ancora in bozza e sono stati presentati emendamenti da ogni forza politica che dovranno essere sottoposti alla necessaria valutazione.
      Allo stato attuale, i lavori che molto probabilmente ne faranno parte sono:
      – rifacimento intonaco
      – tinteggiatura / verniciatura
      – rifacimento di balconi e frontalini
      – rifacimento di ringhiere
      – ripristino pluviali

      Occorre comunque aspettare per sapere con certezza quale sarà la versione finale del Bonus e i relativi lavori inclusi.

  2. Buon giorno volevo sapere se l’agevolazione è applicabile anche intervenendo su strutture non residenziali come magazzini in c.a. prefabbricati che pero’ necessitano di un intervento di coibentazione per motivi di stoccaggio merci particolari

  3. Ciao SG,
    l’Agenzia delle Entrate, testualmente, dice che:

    per averne diritto è necessario realizzare interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

    Gli immobili strumentali sono quelli utilizzati da un’impresa per l’esercizio della propria attività imprenditoriale.

    Un saluto e buona giornata.

  4. Salve, volevo sapere se per i balconi si intende anche il rifacimento interno del balcone stesso, ovvero rifacimento del massetto, impermeabilizzazione, pavimentazione, tinteggiatura della parte interna (o si riferisce solo alla parte esterna visibile).

    1. Buongiorno Andrea,
      grazie per la domanda pertinente ed importante da capire. L’Agenzia delle Entrate tra gli interventi agevolabili non fa nessun riferimento esplicito alla parte interna dei balconi, piuttosto parla genericamente di

      consolidamento, ripristino o rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi

      senza declinare ulteriormente quali siano i lavori inclusi o esclusi.
      L’interpretazione diffusa al momento è che il rifacimento del massetto di un balcone, l’impermeabilizzazione e la pavimentazione siano, appunto, elementi costitutivi dei balconi e, in quanto tali, seppure non siano né esterni né visibili, possano essere lavori ammessi al beneficio della detrazione del 90%.

      Un saluto e buona giornata.

  5. Buongiorno, nel caso d’intervento di ristrutturazione di un fabbricato condominiale, si sta optando di usare l’Ecobonus al 70% al fine di ottenere lo sconto in fattura del credito d’imposta. Siccome l’intervento che sarà eseguito riguarderà il cappotto sulla totalità delle pareti verticali esterne, il ripristino dei frontalini, delle solette dei balconi, impermeabilizzazione e pavimentazione dei balconi, ripristino ringhiere, e pitturazione generale.
    Ora, per l’intervento di risparmio energetico “Ecobonus” che si prefigge di raggiungere la trasmittanza minima in zona C di 0,34 W/m²K, sarà applicata una Detrazione del 70% (ponteggio, cappotto, tinteggiatura, ecc.), per le opere relative ai balconi ed eventuale recupero del calcestruzzo delle travi di bordo, va sempre applicata la Detrazione del 70% oppure bisogna divedere per categorie d’intervento e per queste ultime lavorazioni va applicata la Detrazione del 50% considerandole opere di ristrutturazione edilizia ordinaria?
    Nell’ambito dell’ecobonus del 70% posso realizzare solo il cappotto senza dover intervenire sulle prestazioni invernali ed estive che conseguano almeno la qualità media di cui al DM del 2015? Grazie

  6. Buonasera, volevo sapere se nel bonus facciate rientra la costruzione di una copertura (tettoia) in lamellare con copertura in finte tegole per il balcone, per limitare l’entrata di acqua nel portone. Grazie.

  7. Francesco Galluzzo

    La spesa per il restauro (Riverniciatura e sostituzione di serramenti) degli infissi insistenti sulle facciate che danno su spazi pubblici godono della detrazione del 90%? Grazie.

  8. Wilma Minotti Cerini

    Abbiamo nel condominio delle infiltrazioni quando piove nei singoli appartamenti dalle pareti esterne divenute porose e che si sgretolano. Dovremo rifare non solo la tinteggiatura ma usare un collante con una rete più mani di isolante e mettere silicone lungo i bordi delle finestre e tinteggiare con idrorepellente. Quale bonus vi è in questo caso di necessità assoluta per il Condominio?

  9. BONUS FACCIATE e BONUS TERMICO (ECOBONUS): se intervengo su una superficie di intonaco superiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, se voglio rientrare una qualche forma di bonus fiscale, devono essere soddisfatti gli specifici requisiti e cioè i “requisiti minimi” previsti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26 giugno 2015 ed i valori limite di trasmittanza termica stabiliti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 (tabella 2 dell’allegato B), aggiornato dal decreto ministeriale del 26 gennaio 2010.
    DOMANDA: a prescindere dalla richiesta di bonus, sono comunque obbligato, superando il rifacimento del 10% dell’intonaco in facciata, ad eseguire il miglioramento energetico?

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