Ecobonus 2019: detrazione 65% e 50%

Ecobonus e detrazione 65%

Confermata la proroga per EcoBonus 2019 per le spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Questo vuol dire che per il 2019, puoi usufruire della detrazione del 65% e 50% per il risparmio energetico.

Come funzionano queste detrazioni? Chi può usufruirne? Quali sono i requisiti? Quanto posso risparmiare? In questo articolo risponderemo a tutte le tue domande per poter sfruttare al meglio la detrazione per il risparmio energetico.

Non tutti sanno che l’agevolazione fiscale per il risparmio energetico è stata resa strutturale e definitiva con l’articolo 16bis nel Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986) “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici” ma nella misura della detrazione del 36%.

In questi ultimi anni questa detrazione fiscale ha subito degli incrementi con diverse leggi di stabilità. La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato la detrazione Ecobonus che permette di portare in detrazione irpef il 50% o il 65% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di singole unità immobiliari e fino anche al 70% o 75% per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Ecobonus: come funziona la detrazione 2019 per il risparmio energetico

La detrazione ecobonus è un’agevolazione fiscale sull’irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o sull’ires (Imposta sul reddito delle società) per chi effettua degli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Questa agevolazione è una detrazione che varia dal 50% al 65% per singole unità immobiliari per i lavori effettuati entro il 2019. Per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni dei condomini la detrazione sale fino al 70% o 75% ed è usufruibile fino al 31 dicembre 2021. Se gli interventi di efficienza energetica vengono realizzanti sulle parti comuni di edifici che si trovano in zona sismica 1,2 o 3, la detrazione condomini viene incrementata fino al 80% o 85% se si prevedono anche interventi di di riduzione del rischio sismico per il condominio.

La detrazione ecobonus viene ripartita in 10 rate annuali con il medesimo importo. Ad esempio se per un intervento di 10 mila euro puoi portare in detrazione il 55%, cioè 5.500 euro, la rata annuale è di 550 euro.

Ecobonus: quali interventi e lavori sono ammessi nel 2019 per la detrazione

Non è possibile portare in detrazione qualsiasi intervento o lavoro che secondo noi ha senso, ma per poter usufruire della detrazione Ecobonus gli interventi ammessi devono poter:

  • Ridurre il fabbisogno energetico dell’immobile per il riscaldamento.
  • Garantire un miglioramento termico dell’edificio (infissi, finestre, pavimenti, coibentazione, …).

Ad esempio per il 2019 puoi portare in detrazione lavori di:

  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione o impianti a pompa di calore ad alta efficienza.
  • Sostituzione di scaldacqua (scaldabagno) tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari, ad esempio tende da sole, tapparelle, persiane, oscuranti, …
  • Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatore di calore a biomasse.
  • Acquisto ed installazione di dispositivi per il controllo remoto degli impianti di riscaldamento, di produzione acqua calda e della climatizzazione.
  • Acquisto e posa in opera di impianto di impianti con micro generatori che producono energia elettrica per la casa e al tempo stesso si usano per il riscaldamento e la produzione di acqua calda.

Anche per ecobonus lavori condominiali per le parti comuni seguono le medesime regole e tipologie di intervento. Quello che cambia è la percentuale di detrazione ed i limiti di spesa.

Ecobonus: limiti di spesa per casa e condominio

Per tutte le tipologie di lavori sia per unità singole che per i condomini sono state definite per l’ecobonus dei limiti di spesa che si possono portare in detrazione per i diversi interventi di risparmio energetico nel 2019 (o fino al 2021 per i condomini)

Ecobonus 2019: interventi e lavori ammessiLimite di spesa
Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti per ottenere un risparmio energetico.100.000 euro per edificio
Interventi sugli involucri di edifici esistenti di unità immobiliari (tetti, pavimenti, pareti, finestre, porte, ...) che permettano di risparmio energetico.60.000 euro
Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.60.000 euro
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici ad bassa entalpia.30.000 euro
Sostituzione di scaldacqua (scaldabagni) tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.30.000 euro
Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.30.000 euro
Acquisto e posa in opera di schermature solari come tende da sole, tapparelle, persiane, veneziane, oscuranti,...60.000 euro
Acquisto e posa in opera di impianto di impianti con micro generatori per produzione energia elettrica, riscaldamento e acqua calda.100.000 euro
Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per il controllo remoto o domotica di impianti di riscaldamento, di acqua calda o di climatizzazione.senza limiti di spesa
Interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni di edifici condominiali se su una superficie lorda dell'involucro superiore a 25% e con miglioramento della prestazione energetica certificata (APE).40.000 euro per unità immobiliare
Interventi di riqualificazione energetica dei condomini uniti ad interventi per la riduzione del rischio sismico per gli edifici in zone sismica 1, 2 o 3.136.00 per unità immobiliare

Se devi fare dei lavori a casa o nel tuo condominio e vuoi sfruttare al meglio gli incentivi ecobonus 2019 fatti aiutare da un professionista. Chiedi adesso un preventivo per interventi di riqualificazione energetica del tuo immobile a diversi esperti del settore e confronta le diverse offerte sfruttando al meglio le detrazioni fiscali risparmiando fino al 75%.

Ecobonus: interventi con detrazione 65% per il 2019

Con l’agevolazione fiscale Ecobonus alcuni interventi di risparmio energetico possono beneficiare della detrazione del 65% ed altri del 50%. Il caso dei condomini lo vediamo più in avanti. Di seguito un elenco degli interventi con detrazione 65% per il 2019:

  • Sostituzione caldaia e impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno di Classe A e dotati di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02). Per questo intervento il limite di spesa è di 30.000 euro. Senza sistemi di termoregolazione la detrazione è del 50% sempre per 30 mila euro. Per classi inferiori alla A nessuna detrazione.
  • Sostituzione caldaia e impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore ad alta efficienza o geotermici a bassa entalpia. Si deve effettuare contestualmente la messa a punto del sistema di distribuzione. Tetto massimo di spesa di 30 mila euro.
  • Sostituzione di scaldacqua (scaldabagni) tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria se garantiscono un coefficiente di prestazione COP>2,6 misurato secondo la norma EN 16147. Spesa massima detraibile 30.000 euro.
  • Acquisto e posa in opera di impianto di impianti con micro generatori per produzione energia elettrica, riscaldamento e acqua calda fino ad un valore di 100.000 euro. Per ottenere la detrazione del 65% è vincolate che l’intervento produca un risparmio di energia primaria di almeno il 20%.
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda fino ad una spesa massima di 60.000 euro. La detrazione è ammessa per l’installazione di pannelli solari sia per usi domestici che industriali. Anche per la copertura del fabbisogno di acqua calda di piscine, impianti sportivi, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
  • Interventi (singolo o un insieme) di riqualificazione energetica di edifici esistenti per ottenere un risparmio energetico fino ad un valore massimo di 100.000 euro per l’intero edificio (non per ogni unità immobiliare). Per ottenere questa detrazione i lavori devono garantire il raggiungimento di un indice di prestazione energetica di climatizzazione invernale non superiori ai valori presenti nell’allegato A del decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008.
  • Interventi sugli involucri di edifici esistenti di unità immobiliari (tetti, pavimenti, pareti, finestre, porte, …) che permettano di risparmio energetico. Il massimo della detrazione è di 60.000 euro. Questi interventi riguardano coperture e pavimenti (strutture opache orizzontali), le pareti esterne (strutture opache verticali) e finestre e gli infissi che delimitano il volume riscaldato. Rientrano anche la sostituzione di portoni di ingresso se sono serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio. Per tutti questi interventi è necessario che vengano rispettati i requisiti di trasmittanza “U” (dispersione di calore) definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal
    decreto 26 gennaio 2010. Per le spese di acquisto e posa in opera delle finestre ed infissi la detrazione è del 50%.
  • Ultimo tema per la detrazione 65% sono le spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o di climatizzazione per garantire un funzionamento più efficiente dell’impianto e dare la consapevolezza dei consumi. Per questi interventi non è definito un limite di spesa. Un ottimo incentivo per una casa domotica.

Come puoi notare per poter usufruire della detrazione 65% ci sono alcuni vincoli. Non tutti semplici da capire come la termoregolazione evoluta, indice di trasmittanza, indice di prestazione energetica, coefficiente di prestazione ed altri. In aggiunta per beneficiare delle detrazione è necessaria l’asseverazione da un tecnico abilitato o del direttore dei lavori ed in alcuni casi l’attestazione di prestazione energetica (APE).

Capire da soli e scegliere quali interventi fare è complicato e spesso non è possibile farlo. Chiedi subito gratis e senza impegno un preventivo per la sostituzione della caldaia o qualsiasi altro intervento di riqualificazione energetica del tuo immobile o del tuo condominio a dei tecnici qualificati della tua zona e valuta quali interventi fare per sfruttare la detrazione del 65% e confrontare gratis diversi preventivi.

Ecobonus: interventi con detrazione 50% per il 2019

Alcuni interventi ecobons sul risparmio energetico possono usufruire soltanto della detrazione del 50% per il 2019. Vediamo quali, sebbene alcuni li abbiamo già elencati in precedenza:

  • Acquisto e posa in opera delle finestre ed infissi nei limiti di 60.000 euro. Analogamente per le porte di ingresso.
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari come le tende da sole, zanzariere, persiane, tapparelle, veneziane, … nei limiti di 60.000 euro. Zanzariere, tende da sole, … devono comunque rientrare nella definizione di schermatura solare e non di estetica (es. devono essere a protezione di una superficie vetrata).
  • Sostituzione caldaia e impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno di Classe A. La detrazione è del 50% se non sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (vedi capitolo precedente). Limiti di spesa di 30.000 euro.
  • Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (es. pellet) fino a 30.000 euro.

Ecobonus e Detrazione 65%: chi può usufruirne

Vediamo un argomento importante per capire se fare o non fare dei lavori con la detrazione 65% e 50%: chi può usufruirne. La prima cosa è che possono usufruirne tutti i contribuenti privati o titolari di impresa, residenti e non residenti, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di interventi di riqualificazione energetica. Sono ammessi quindi:

  • Proprietari o nudi proprietari.
  • Le persone fisiche che sono titolari di un diritto reale sull’immobile.
  • I condomini per gli interventi sulle parti comuni.
  • Gli inquilini o locatari.
  • Gli esercenti arti e professioni titolari di P.IVA.
  • Tutti i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).
  • Associazioni tra professionisti.
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

Importante: non c’è una distinzione tra prima o seconda casa. Anche su una seconda casa potete usufruire delle detrazioni.

Vediamo anche il tema dei familiari e conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica. Se non si tratta di immobili strumentali ad una attività di impresa, il familiare e convivente può usufruire delle detrazioni se sostiene le spese degli interventi. Per familiare convivente si intendono il coniuge, figli e parenti entro il terzo grado e affini fino al secondo grado. In aggiunta una risoluzione dell’agenzia dell’entrate n.64/2016 include anche il convivente more uxorio.

Ecobonus e Ristrutturazione Edilizie: cumulabilità delle agevolazioni

L’agenzia dell’entrate è chiara su questo tema. Non è possibile cumularle. Se un intervento rientra sia nella detrazione ecobonus che in quella delle ristrutturazioni edilizie, per le medesime spese è possibile sfruttare solo uno dei due benefici fiscali, sempre nel rispetto degli adempimenti.

Ecobonus lavori condominiali: detrazione 75% fino al 2021

Quando parliamo di Ecobonus Condomini si fa riferimento alla possibilità di portare in detrazione i lavori condominiali per interventi di efficientamento e riqualificazione energetica del nostro condominio analogamente al singolo immobile.

Per i condomini la detrazione fiscale è più alta per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici se si raggiungo determinati indici di prestazione energetica. Ecobonus per i lavori condominiali può arrivare al 75% fino al 2021, vediamo quando:

  • Detrazione del 70% se gli interventi sull’involucro dell’edificio interessano una superficie superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio.
  • Detrazione del 75% se gli interventi migliorano la prestazione energetica estiva e invernale dell’edificio. Gli interventi devono
    conseguire almeno la “qualità media” indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 “Adeguamento linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”.

L’importo massimo di spesa per questa detrazione è di 40.000 euro per unità immobiliare singola.

Importante: Le precedenti condizioni per poter usufruire la detrazione 70% o il 75% per i lavori condominiali di risparmio energetico devono essere asseverate da professionisti abilitati tramite l’attestazione della prestazione energetica (APE) degli edifici. L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico) effettua dei controlli a campione su queste attestazioni. In caso di falso, il professionista ne risponde, e per voi decade il beneficio.

Le precedenti detrazioni passano al 80% o al 85% se contestualmente si effettuano degli interventi di riduzione del rischio sismico per gli edifici che si trovano nelle zone sismiche 1,2 o 3. In questo caso anche la spesa massima per la detrazione sale a 136.000 euro per singola unità immobiliare.

Tra i lavori condominiali possibili se fatti a regola d’arte possiamo trovare il rifacimento della facciata con un cappotto termico esterno o un rifacimento del tetto del condominio. Visto il rischio affidati a ditte serie. Chiedi adesso un preventivo per lavori condominiali di riqualificazione energetica per usufruire delle detrazione 75% ecobonus condominio ai migliori professionisti abilitati della tua zona e confronta diversi preventivi gratis e senza impegno.

Ecobonus: documenti necessari e comunicazione ENEA

Per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali Ecobonus devi essere in possesso di alcuni documenti necessari per la detrazione:

  • Asseverazione del tecnico abilitato che dimostra che gli interventi sono conformi ai requisti richiesti. Dal 2009 l’asseverazione del tecnico può essere sostituita da una dichiarazione del direttore dei lavori.
  • APE: Attestato di prestazione energetica per raccogliere i dati di efficienza energetica dell’edificio al termine dei lavori. Questa attestazione non deve essere redatta da un tecnico coinvolto nei lavori. L’APE non è necessaria per tutti gli interventi, ad esempio non serve per: sostituzione di infissi e finestre, installazione di pannelli solari per acqua calda, sostituzione caldaia o impianto di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione o generatori a biomasse, schermature solari (tende da sole, zanzariere, …), dispositivi multimediali per il controllo remoto.
  • Scheda Informativa degli interventi effettuati redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo (D.M. 19 febbraio 2007).

Questi documenti necessari per la detrazione devono essere redatti da tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti.

La comunicazione ENEA per la detrazione fiscale dei documenti deve avvenire entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Questo vuol dire che puoi iniziare i lavori senza nessuna comunicazione ENEA. Visto che a valle della comunicazione e della fine dei lavori ENEA può effettuare dei controlli affidarsi al professionista sbagliato è un rischio da non prendere.

Come compilare bonifico detrazione per risparmio energetico

Una delle cose importanti per non perdere la detrazione è come compilare il bonifico per la detrazione 65% o altri valori per il risparmio energetico. Se non vuoi perdere la detrazione devi fare bene il bonifico ed in particolare la causale per il risparmio energetico.

Il bonifico per la detrazione risparmio energetico deve essere compilato in modo corretto, riportando le seguenti informazioni:

  • La causale del bonifico con riferimento alla normativa del risparmio energetico.
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione ecobonus.
  • La partita IVA o codice fiscale del soggetto a cui è effettuato il bonifico per il risparmio energetico. In pratica, la ditta che ha effettuato i lavori di riqualificazione energetica.

Esempio di causale del bonifico per la detrazione risparmio energetico:
Bonifico per lavori di riqualificazione energetica che hanno diritto alla detrazione del 65% come previsto dall’art. 1, commi 344-345-346-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296

IVA per interventi di riqualificazione energetica

Indipendentemente dalla percentuale di detrazione fiscale la cessioni di beni e le prestazioni di servizio per gli interventi di riqualificazione energetica seguono il trattamento IVA degli interventi di recupero del patrimonio immobiliare:

  • IVA al 10% per le prestazioni di servizi per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici residenziali. Gli interventi di riqualificazione energetica per il singolo immobile o per il condominio sono interventi di manutenzione straordinaria e di conseguenza le prestazioni sono al 10%.
  • IVA al 10% per i beni solamente se la fornitura è inclusa nel contratto di appalto. Se li comprate da soli non potete sfruttare l’IVA al 10%.

Importante: se i beni forniti sono considerati “beni di valore significativo” l’iva al 10% si applica fino alla concorrenza del valore della prestazione (considerato al netto del valore dei beni stessi). Questi beni sono definiti all’art. 7, coma 1, lettera b, della legge n. 488 Decreto del Ministero delle Finanze del 29 dicembre 1999.

Nel caso di detrazione risparmio energetico questi beni sono:

  • Infissi esterni ed interni
  • Caldaie
  • Apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria

Esempio di calcolo IVA per sostituzione caldaia per un intervento che complessivamente viene 4.200€, così composti:

  • Prestazione lavorativa per sostituzione caldaia: 1.200€
  • Costo della caldaia: 3.000€

L’IVA al 10% sul costo della caldaia si applica su 1.200€, per gli altri 2.800€ si applica IVA nella misura ordinaria del 22%.

Preventivi per interventi di riqualificazione energetica

Speriamo che siamo stati chiari e di averti fornito tutte le informazioni necessarie a chiedere e valutare i preventivi di riqualificazione energetica nel migliore dei modi. Come hai notato è fondamentale affidarti a professionisti e tecnici abilitati per non rischiare di perdere i benefici della detrazione, e anche i soldi spesi.

Chiedi subito gratis e senza impegno dei preventivi per fare dei lavori di riqualificazione energetica di casa o del tuo condominio potendo recuperare fino al 75% dei costi sostenuti. Ricevi diverse offerte dalle migliori imprese della tua zona, valuta e confronta le proposte per scegliere al meglio.

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