Guida – Come funzionano i Bonus ristrutturazione edilizia

Sappiamo che non è facile tenersi aggiornati sulle novità relative ai bonus ristrutturazione edilizia. Ecco perché abbiamo voluto raccogliere in una sola guida tutto quello che c’è da sapere sulle agevolazioni statali, per sapere quali sono, come funzionano e come richiederle.

Ecco una pratica panoramica sulle opportunità attualmente disponibili per le ristrutturazioni edilizie e altre tipologie di lavori di tuo interesse. 

I bonus ristrutturazioni attivi

Ecco tutti i bonus disponibili per gli interventi di ristrutturazione edilizia, o opere di edilizia leggera che comunque sono ammesse a beneficio.

Bonus Ristrutturazioni

Per unità abitative singole e condomini, prevede una detrazione Irpef del 50% recuperabile in 10 anni per ristrutturazioni edilizie, manutenzioni straordinarie, restauro e risanamento conservativo. Per i condomini si aggiungono anche le manutenzioni ordinarie sulle parti comuni. Limite di spesa: € 96.000.

Ecobonus

Per case, condomini, stabilimenti di aziende ed enti, consiste in una detrazione Irpef o Ires dal 50% al 65% recuperabile in 10 anni per gli interventi volti a migliorare il profilo energetico dell’edificio e a incrementare il risparmio energetico. Detrazione massima consentita: € 100.000.

Bonus Facciate

Per gli edifici situati in centri storici (zona A) o in zone residenziali totalmente o parzialmente edificate (zona B), consiste in una detrazione del 90% per recuperare o restaurare la facciata esterna dell’immobile, senza limiti di spesa.

Super SismaBonus 110%

Interventi antisismici di varia natura, come riduzione di una o due classi di rischio fino alla messa in sicurezza statica, con una detrazione Irpef e Ires del 110% recuperabile in 5 anni. Limite di spesa: € 96.000.

Super EcoBonus 110%

Per opere volte all’efficienza energetica, dall’isolamento termico agli impianti di riscaldamento ad elevato risparmio, prevede una detrazione Irpef e Ires del 110% recuperabile in 5 anni

Se ti interessano i SuperBonus, per te c’è anche una guida dedicata: SuperBonus 110%, tutte le risposte alle domande frequenti dei cittadini.

Iva agevolata

L’aliquota Iva passa dal 22% al 10% per la maggior parte delle spese sostenute per i lavori appena elencati. Si applica sui lavori di manodopera, sulle consulenze, ma anche sull’acquisto di beni strumentali e materiali. In alcuni casi specifici, se l’aliquota di riferimento è del 10% può passare al 4%.

Le opere ammesse a bonus ristrutturazione edilizia

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato linee guida specifiche per ciascuna delle agevolazioni previste dallo Stato, con il dettaglio delle opere ammesse per le abitazioni (case, appartamenti…), per le parti comuni dei condomini, e per gli immobili detenuti da enti, società, professionisti, artigiani.

Ma se cerchi una consultazione più rapida e semplice, leggi la nostra nostra Guida agli Interventi dei Bonus Ristrutturazione con il riepilogo dei lavori ammessi a beneficio.

Chi ha diritto ai bonus

I bonus ristrutturazione possono essere richiesti dai proprietari degli edifici e non solo. Ecco l’elenco di chi può accedere ai bonus:

  • proprietari degli immobili;
  • nudi proprietari;
  • comodatari o locatari;
  • usufruttuari;
  • coniugi del proprietario, o conviventi o partner dell’unione civile;
  • ex coniugi cui è assegnato l’immobile;
  • parenti del proprietario fino al terzo grado, affini entro il secondo grado.

Qualunque sia il ruolo del richiedente, i soggetti vengono ammessi a bonus se vengono soddisfatti i seguenti requisiti:

  • capienza fiscale;
  • prova del pagamento delle spese.

È importante precisare che possono richiedere le detrazioni fiscali solo coloro che hanno provveduto in prima persona a versare le somme spettanti per i lavori. Inoltre, per alcuni interventi, viene concessa la detrazione Ires (e non Irpef) nel caso di realizzazione delle opere da parte di società, imprese, liberi professionisti, artigiani ed enti.

Come richiedere le agevolazioni

Vediamo quali sono i passaggi fondamentali per richiedere i bonus su ristrutturazioni edilizie e altre opere. 

Dichiarazione dei redditi

Per richiedere la maggior parte dei bonus ristrutturazioni è sufficiente indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi che fa riferimento all’anno in cui si sono pagate le somme relative ai lavori. Generalmente, le spese vanno inserite nel modello 730 nel quadro E, sezione III A e III B nei righi dall’E41 all’E53.

Nella dichiarazione dei redditi si dovranno indicare i dati catastali per identificare l’immobile. Inoltre, se le opere sono state realizzate dal detentore, si indicheranno anche gli estremi di registrazione dell’atto, oltre ad altri dati che serviranno per il controllo della detrazione.

Bonifico Parlante

Per produrre la testimonianza delle spese sostenute per i lavori agevolabili, è indispensabile effettuare i pagamenti con bonifico bancario parlante. Il bonifico parlante non è altro che un comune bonifico, bancario o postale, eseguito anche online, che riporta nella causale tutti i dati per poter ricondurre il pagamento alle opere realizzate.

I dati da includere nel bonifico parlante:

  • riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • codice fiscale del beneficiario (o dei beneficiari) della detrazione;
  • codice fiscale o numero di partita Iva di chi ha realizzato le opere;
  • possibilmente, numero e data della fattura emessa da chi ha realizzato i lavori.

Quando è un condominio a richiedere l’agevolazione, allora nel bonifico parlante si dovranno inserire anche il codice fiscale dell’amministratore, del condominio, e dell’eventuale condomino che si è fatto carico delle spese.

Quando non è possibile pagare a mezzo bonifico, come nel caso delle imposte di bollo, spese amministrative, oneri di urbanizzazione, è ammesso il pagamento con altre modalità. 

Comunicazione all’ENEA

Per alcuni interventi volti alla riqualificazione energetica è necessario inviare una comunicazione all’ENEA  in via telematica, entro 90 giorni dal termine dei lavori. Ecco i contenuti da trasmettere:

  • le informazioni contenute nell’APE (attestato di prestazione energetica);
  • la scheda informativa per descrivere agli interventi realizzati.

L’attestazione di prestazione energetica viene realizzata da un tecnico coinvolto nei lavori e serve per certificare l’efficienza energetica dell’edificio, a seguito degli interventi.

Asseverazione

Per gli interventi mirati al risparmio energetico, il beneficiario del bonus deve richiedere e conservare un ulteriore documento, chiamato asseverazione. Viene compilato da un tecnico abilitato per confermare che l’opera rispetta i requisiti tecnici. 

Può consistere anche in una certificazione di conformità da parte del produttore degli apparecchi installati, come caldaie, finestre, eccetera.

Comunicazione all’Asl

Per gli interventi disciplinati dalle normative sulla sicurezza nei cantieri, prima dell’inizio dei lavori è necessario inviare una comunicazione all’Azienda Sanitaria Locale con le informazioni sull’imminente intervento. 

Documentazione da conservare

Per poter finalmente richiedere l’accesso ai bonus ristrutturazioni edilizie è tassativo conservare tutta la documentazione prodotta prima, durante e dopo la realizzazione dei lavori. Va da sé che i documenti appena descritti sono tutti imprescindibili e vanno custoditi con cura

Tra le carte più importanti ricordiamo anche le fatture, le ricevute dei versamenti non pagabili con bonifico, le ricevute dei bonifici, pagamenti Imu (se dovuta), concessioni e autorizzazioni da parte del Comune o altri enti.

Cessione del credito e sconto in fattura

Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 c’è la possibilità di richiedere l’immediato recupero degli importi tramite la cessione del credito d’imposta. Quindi, il risparmio è istantaneo e non si dovranno aspettare 5 o 10 anni (in base alle disposizioni) per recuperare le somme ammesse a bonus.

Vediamo come funziona. Non è scontato ottenere la cessione del credito: il buon esito dipende dalla disponibilità dei soggetti abilitati. In ogni caso, c’è la possibilità di cedere il credito d’imposta agli istituti di credito e alle società finanziarie, alle ditte che eseguono i lavori e ai fornitori di beni o servizi.

In base al soggetto cui si cede il credito, quindi, si può ottenere o uno sconto immediato in fattura o un rimborso da parte degli istituti bancari e finanziari.

Altri Bonus casa interessanti

Non solo bonus per le ristrutturazioni edilizie: in questo momento sono attive anche altre agevolazioni particolarmente interessanti che potrebbero fare al caso tuo. Eccoli qui.

  • Bonus Verde: agevolazione pensata per i lavori di sistemazione del verde negli edifici, compresi giardini, terrazze, tetti verdi, giardini pensili. Detrazione fiscale pari al 36% su una spesa massima di € 5.000.
  • Bonus Mobili: accessibile solo in abbinamento al Bonus Ristrutturazioni, si tratta di una detrazione del 50% per mobili, elettrodomestici di classe energetica A+ o A per i forni. Spesa limite € 16.000.
  • Bonus Idrico: un contributo di € 1.000 per sostituire i vecchi sanitari con nuovi modelli a scarico ridotto o con limitazioni del flusso d’acqua, per il contenimento degli sprechi.

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