Guida Installare la caldaia a condensazione in condominio

Guida – Installare la caldaia a condensazione in condominio

Chi non è ancora passato a una caldaia a condensazione, avrà sicuramente sentito parlare dei vantaggi di questa soluzione a elevata efficienza. Non sono abitazioni singole, infatti: l’installazione della caldaia a condensazione in condominio è sempre più frequente, in presenza di riscaldamento centralizzato. 

In caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento, vale la pena tenere in considerazione la caldaia a condensazione: vediamo quali sono i benefici che comporta, oltre all’accesso alle detrazioni fiscali.

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I vantaggi della caldaia a condensazione in condominio

Quando arriva il momento di sostituire la vecchia caldaia tradizionale nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato, l’installazione della caldaia a condensazione può rivelarsi una soluzione estremamente vantaggiosa. Oltre a ridurre i consumi energetici in misura considerevole, vanta un profilo ecologico più rispettoso dell’ambiente rispetto alle caldaie di un tempo.

Stando alle rilevazioni media, un impianto di riscaldamento centralizzato con caldaia a condensazione comporta un risparmio tra il 15% e il 35%, con un livello medio del 22-25%, e un migliore rendimento termico. Oltretutto, i generatori di calore ad alta efficienza si ripagano in un periodo piuttosto breve, tra i 2 e i 3 anni.

Negli ultimi anni si sta molto rivalutando il riscaldamento centralizzato, perché permette di limitare gli sprechi in maniera considerevole. L’installazione della caldaia a condensazione in condominio può dare un contributo ulteriore all’abbattimento dei consumi, con vantaggi sia per il portafogli dei condòmini sia per il pianeta.

Normativa sull’installazione della caldaia a condensazione

Occorre fare un po’ di chiarezza sulla normativa relativa all’installazione delle caldaie a condensazione. Dal 2015 i produttori di caldaie non possono più immettere sul mercato caldaie tradizionali non a condensazione (che siano a camera stagna, aperta, a tiraggio) di nuova costruzione. Ma le rimanenze di magazzino possono essere smaltite. Ecco perché a distanza di anni è ancora possibile trovare in commercio le classiche caldaie.

Quindi, privati e condomini non hanno l’obbligo di installare caldaie a condensazione. Oltretutto, la legge prevede la possibilità da parte dei condomini di installare un generatore di calore “standard” nel caso in cui la caldaia a condensazione non possa adattarsi all’impianto precedente.

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Scarico fumi con canna fumaria centralizzata: un problema?

Può capitare di trovarsi nell’impossibilità tecnica di far coesistere l’impianto di scarico dei fumi esistente, con canna fumaria centralizzata, e un’ipotetica nuova caldaia a condensazione. Questo problema sembrerebbe verificarsi con maggiore frequenza nei condomini datati.

Tuttavia, in molti casi l’ostacolo è solo apparente: spesso si può risolvere con dei lavori di adeguamento nelle parti comuni del condominio, con interventi nelle unità abitative dei condòmini, o addirittura trovando modalità alternative di scarico dei fumi, senza dover ricorrere allo scarico a tetto.

Ad esempio, è possibile ricorrere allo scarico a parete quando non è possibile costruire una canna fumaria con sbocco sul tetto, come ad esempio nei centri storici con limiti sulla realizzazione di nuovi camini.

Prezzo della caldaia a condensazione condominiale

Ma quanto costa una caldaia a condensazione per il condominio? Tutto dipende dalle dimensioni dell’edificio e dal numero di appartamenti al suo interno. Per un piccolo condominio, la spesa può aggirarsi attorno ai € 15.000 – 20.000 (es.: generatore da 100 kW). Per i condomini il prezzo medio dell’intervento, tra acquisto della caldaia e lavori, si aggira tra i € 40.000 e € 50.000.

In linea generale, è possibile considerare una spesa media di € 1.500 – 2.500 a testa, cioè per ogni condòmino. L’intervento di installazione della caldaia a condensazione in condominio prevede l’applicazione di contabilizzatori e valvole termostatiche ai termosifoni in tutte le abitazioni del condominio, per la contabilizzazione del calore.

Sicuramente, la riqualificazione della centrale termica è un intervento impegnativo, ma si può sempre ricorrere ai bonus statali.

SuperBonus 110% e altre detrazioni per caldaie a condensazione in condominio

L’agevolazione più ambita del momento è il SuperBonus 110% che permette di realizzare i lavori praticamente a costo zero. Tuttavia, c’è una condizione essenziale per far scattare la massima aliquota di detrazione: il profilo energetico dell’edificio deve fare un salto di 2 classi (es.: da D a B) come spieghiamo nell’articolo dedicato al SuperBonus per le caldaie a condensazione.

Ma ci sono delle alternative. La prima, è quella di unire alla sostituzione della caldaia un’altra opera trainante, come l’inserimento di pompe di calore o l’isolamento termico dellìimmobile. La seconda alternativa, è l’accesso ai Bonus con aliquote inferiori, ma comunque utili: l’EcoBonus 65% o il Bonus Ristrutturazioni 50%.

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Ora che abbiamo chiarito i temi essenziali sull’installazione della caldaia a condensazione in condominio, non resta che trovare una ditta specializzata. Dove? Su PreventivONE.it!

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1 commento su “Guida – Installare la caldaia a condensazione in condominio”

  1. Giancarlo Capelli

    Devo sostituire una vecchia caldaia posta sul balcone che è collegata ad una canna fumaria a tiraggio naturale che serve tre appartamenti compreso il mio di circa 100 merti quadri.
    Come fare?

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