Installazioni caldaie: costo e prezzi installatori

Se devi installare una caldaia a condensazione o a gas tradizionale è utile conoscere i prezzi ed i costi nelle varie città per confrontare le offerte degli installatori. E’ importante affidarsi a tecnici con esperienza di molte installazioni caldaie a condensazione o tradizionale. Nella parte finale dell’articolo parleremo anche degli installatori caldaie a condensazione a gas.

Ricordiamo che le caldaie tradizionali a camera aperta o camera stagna non sono più prodotte da fine 2015. Questo non vuol dire che in commercio non si trovino, ma con il tempo sarà molto difficile trovarle ed è consigliato l’utilizzo di caldaie a condensazione.

Costo installazione caldaia

Come anticipato vediamo il costo di installazione caldaia nelle principali città italiane sulla base di listini prezzi di installatori abilitati, come previsto dalla legge 37/08 che disciplina le attività di installazione degli impianti negli edifici e chi può eseguirle. Nella successiva tabella vediamo quanto costa installare una caldaia tra Roma, Milano, Torino ed altre città, le variazioni non sono alte tra le diverse città.

Installazione caldaiaPrezzi
Caldaia a gas a camera aperta 24 kW (fornitura ed installazione)700€ - 1.000€
Caldaia a condensazione 24 kW (fornitura ed installazione)1.200€ - 1.500€
Installazione caldaia senza fornitura250€ - 350€
Defangatore per Caldaia60€ - 150€
Lavaggio chimico impianto di riscaldamento300€ - 500€
Manutenzione Caldaia40€ - 80€

Nella precedente tabella abbiamo riportato anche i costi della pulizia dell’impianto di riscaldamento che oscillano tra 100€ e 200€ se effettuati in concomitanza all’installazione delle caldaia. E’ importante tenere presente questo punto perché per legge si deve effettuare il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento quando installi la caldaia.

Per una nuova installazione o la sostituzione di una caldaia esistente è obbligatoria la pulizia o lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento. Obbligo introdotto con il DPR 59/2009 articolo 14, che ha reso attuativo l’articolo 4, comma 1, lettere a) e b) del decreto di Legge 192/2005 in riferimento alla direttiva europea 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. La normativa impone il lavaggio anche nel caso di ristrutturazione totale o del solo impianto di riscaldamento.

Altro punto importante da considerare è se acquistate da soli la caldaia o tramite dall’installatore. Nel secondo caso capita che i prezzi di installazione sono più bassi con il vantaggio di non dover scegliere ed acquistare da soli la nuova caldaia. E’ possibile trovare offerte di caldaie a condensazione a Milano o Roma, così come in altre città italiane, compresi i costi di installazione a partire da 1.000€.

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Installare una caldaia a condensazione o a camera aperta.

La scelta di installare la giusta caldaia è fondamentale anche per rispettare la normativa. Come prima cosa vediamo velocemente le tipologie di caldaie a gas che troviamo in commercio classificate secondo norma UNI 7129/01:

  • Caldaia a gas a camera aperta (Tipo B).
  • Caldaie a gas a camera stagna (Tipo C).
  • Caldaia a condensazione (Tipo C).

Quando si parla dei due casi si fa riferimento alle caldaie a gas tradizionali, quelle a condensazione sono una tipologia di caldaia moderna. Vediamo brevemente le differenze.

Nelle caldaie a camera aperta abbiamo un tiraggio naturale dell’aria tramite una canna fumaria condominiale o individuale. Queste caldaie prelevano l’aria nel locale dove vengono installate e la bruciano. Venivano installate in ambienti altamente ventilati o in esterno. Tecnologia vecchia, in disuso e scarsamente efficiente.

Dal settembre 2015, con l’entrata in vigore della Direttiva Europea 2009/125/CE nota come Ecodesign, non si possono produrre e mettere in commercio le caldaie a camera aperta. Dal 2018 non possono essere installate come nuove caldaie ma solo in sostituzione di una precedente di Tipo B e solo se non è possibile installare una di Tipo C.

Le caldaie di Tipo C sono quelle a camera stagna. La principale differenza tra una caldaia a camera aperta ed una stagna è nel metodo di tiraggio dell’aria in caldaia per la corretta combustione del gas. Nelle caldaie a camera stagna abbiamo un doppio sistemi di tubi. Un tubo preleva l’aria esterna ed un secondo è usato come tubo di scarico dei fumi in esterno. Per il corretto funzionamento del riciclo dell’aria ci sono delle ventole per il tiraggio forzato. Le caldaie a camera stanga si possono installare sia in esterno che in interno in bagno, cucina o altre stanze senza problemi.

Le caldaie a condensazione sono delle moderne ed altamente efficienti caldaie a camera stanga di tipo C. Rispetto ad una tradizionale sfrutta la condensa dei gas di scarico per aumentare il rendimento della caldaia. I fumi di scarico scarico contengono prevalentemente vapore, tramite uno scambiatore di calore viene recuperato questo vapor acqueo, condensato e ri-trasformato in acqua calda. Questa acqua calda viene reinserita nel circuito della caldaia per pre-riscaldare l’acqua, guadagnando in efficienza.

In commercio ormai si trovano solamente queste tipologie di caldaie. Per quanto riguarda la scelta della caldaia a condensazione la potenza da considerare è tra 24 kW e 35 kW mentre le marche più famose sono Vaillant, Ariston, Bosch Junkers, Immergas, Beretta, Riello, Baxi, Ferroli, Riello, Viessmann. Parla con un tecnico esperto per la scelta e l’installazione della caldaia a casa.

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Sostituire la caldaia a condensazione

Se devi cambiare la caldaia oggi è obbligatorio installare una caldaia a condensazione. Mentre se hai una caldaia funzionante non c’è obbligo di sostituzione con la caldaia a condensazione. Installare una nuova caldaia a condensazione oltre al vantaggio economico in termini di consumi per il miglior rendimento, hai anche un vantaggio fiscale potendo usufruire dell’agevolazione fiscale.

Stiamo parlando delle detrazione del 65% per la sostituzione delle caldaia a gas con una nuova a condensazione. Per sfruttare questa detrazione è obbligatorio installare una caldaia a condensazione in classe A insieme ad un sistema di termoregolazione evoluto (termostato d’ambiente, centraline di termoregolazione con sensori, etc.). Parla con un esperto per sostituire la caldaia tradizionale installando una nuova a condensazione con la detrazione del 65%.

Dove installare la caldaia: interno o esterno.

Una scelta che un tecnico deve fare è dove installare e montare la nuova caldaia. La migliore installazione anche in termini di sicurezza è in esterno. Considera che una caldaia a gas metano in caso di perdite di gas, il metano è più leggero dell’aria e tende a salire. Questo vuol dire che se installi la caldaia all’interno devi rispettare alcune norme di sicurezza e ventilazione dei locali per evitare questo rischio.

Nel caso di installazione della caldaia all’interno, come in una cucina o in un bagno, si deve rispettare le norma tecnica UNI 7129/08 che regola la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Altri vincoli per installare la caldaia internamente a casa sono:

  • Obbligo di installare un caldaia a condensazione.
  • Divieto di scarico di fumi a parete per caldaie domestiche con potenza inferiore a 35 kW.

Se si tratta di nuova installazione e la vuoi mettere in esterno sul balcone o terrazzo di controlla anche il regolamento di condominio. Altro tema che vincola l’installazione interna o esterna è lo scarico dei fumi che vediamo nel prossimo capitolo. In ogni casi affidati ad un esperto per valutare dove far installare la caldaia a gas.

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Scarico dei fumi della caldaia

La caldaia può scaricare i fumi in tre modalità:

  • A Tetto (canna fumaria interna o esterna)
  • A Parete o A facciata

La norma prevede che lo scarico dei fumi di una caldaia sia A Tetto. Cioè che i fumi di scarico prodotti devono essere scaricati in aria oltre il tetto della casa. Questo può avvenire tramite la classica canna fumaria interna ad uno stabile oppure esterna. Per la canna fumaria interna le moderne abitazioni hanno una canna fumaria singola per ogni appartamento, quelle più vecchi una comune. Se la canna fumaria interna non è utilizzabile si procede in accordo con il condominio ad installare una canna fumaria esterna che supera sempre il tetto dello stabile.

Nella sola eventualità che non sia possibile utilizzare la canna fumaria esistente (da certificare tramite una video ispezione) o installare una canna fumaria esterna, si può chiedere lo scarico a parete. In questo caso è obbligatorio installare una caldaia a bassa emissione ed a condensazione anche per l’esterno. E’ un tema estremamente spinoso e sempre discusso, confrontati con il tecnico sui tubi scarico fumi caldaia e la normativa da usare.

Da cosa dipende il prezzo di fornitura e installazione della caldaia

Quando acquisti una caldaia direttamente tramite il tecnico idraulico nel prezzo di installazione caldaia si prevede sia la fornitura che il montaggio della caldaia. In un preventivo per installare una nuova caldaia o la sostituzione di una esistente, un idraulico o tecnico abilitato serio prevede anche altre attività, tra cui alcuni per certificare l’installazione a norma di legge:

  • Sopralluogo di casa e preventivo gratuito.
  • Acquisto caldaia a gas o a condensazione (murale o basamento).
  • Trasporto e consegna a domicilio della caldaia acquistata.
  • Installazione la caldaia gratuito.
  • Materiali di montaggio caldaia.
  • Prima accensione caldaia.
  • Libretto di impianto
  • Controllo dei fumi e bollino blu
  • Smaltimento e trasposto in discarica vecchia caldaia

Nei prossimi paragrafi ne approfondiamo alcune, ma la cosa importate è parlare con un idraulico abilitato per installare o sostituire una caldaia di casa o del condominio a norma di legge, ed avere la certezza cosa comprende il costo e prezzo della nuova caldaia.

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Installare una caldaia a norma: dichiarazioni, libretto e bollino blu

Quali sono i documenti e le certificazioni per l’installazione di un nuova caldaia e per avere un impianto di riscaldamento a norma? Principalmente abbiamo tre certificati che un tecnico deve rilasciare e controllare la loro corrispondenza:

  • Libretto di impianto caldaie.
  • Bollino blu caldaia.
  • Dichiarazione di conformità o di rispondenza di impianto.

Un installatore una volta completata l’installazione ed il collaudo della nuova caldaia ti deve rilasciare il libretto di impianto caldaie. Se hai già il libretto lo deve aggiornare con i nuovi dati dell’impianto. Ricordiamo che il libretto di impianto per caldaie e condizionatori è obbligatorio dal 2016 con diverse proroghe avvenute dopo il Decreto Ministeriale 10 Febbraio 2014Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013“.

Secondo tema è il Bollino Blu Caldaia. Il bollino blu attesta che sono stati fatti i regolari controlli di manutenzione della caldaia. Sebbene si tratta di controlli di manutenzione, alla prima accensione si deve eseguire il controllo dei fumi della caldaia e viene rilasciato il bollino blu. Dopo l’installazione di una nuova caldaia, per sostituzione o per nuovo impianto, il bollino blu ha validità di 4 anni, a meno di norme regionali o comunicali (parla sempre con il tecnico).

Terzo ed ultimo tema, è la Dichiarazione di conformità impianto (DiCo). Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 37/2008 che tratta delle “disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici” è obbligatorio nel caso di nuovo impianto di riscaldamento. Se si tratta di un impianto vecchio si deve avere la Dichiarazione di Rispondenza (DiRi). Tutti questi documenti devono essere rilasciati da un tecnico abilitato.

Scarico condensa per caldaie a condensazione

Tra un caldaia tradizionale a camera aperta ed una a condensazione abbiamo una differenza importante è nella condensa acida prodotta da quelle a condensazione. Questa tipologia di caldaie producono della condensa come i condizionatori, ma rispetto a quella dei condizionatori è acida (PH tra 3,5 e 4) a causa dell’anidride carbonica dei fumi di combustione.

Il Decreto Legge del 30 Settembre 2015 ha approvato le norme tecniche per la salvaguardia della sicurezza relativamente ai materiali, agli apparecchi, alle installazioni e agli impianti alimentati con gas combustibile e all’odorizzazione del gas. Con questo decreto le caldaie a condensazione devono essere collegate ad uno scarico della condensa nel rispetto della norma tecnica UNI 7129/2015 “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio” definisce anche le regole tecniche per i sistemi di scarico condense.

Non è possibile collegare lo scarico condensa caldaia in tanica come per i condizionatori.

Lo scarico per la condensa è un tubo in PVC (per evitare corrosioni) che può essere collegato sia alle acque bianche piovane che alle acque reflue in sifone, anche in questo caso non dobbiamo avere materiali metallici. Ultimo tema è il filtro di abbattitore di acidità o neutralizzatore di condensa da collegare allo scarico, per le caldaie con potenza inferiore a 35 kW (caldaiette individuali) non è obbligatorio, ma sempre utile installarlo per immettere acqua non acida nello scarico ed evitare possibili problemi.

Il tema dello scarico e delle tubazioni è particolarmente importante. Se ad esempio il sifone si ottura o hai lo scarico condensa della caldaia otturato puoi avere problemi di malfunzionamento della caldaia. Un tecnico esperto in fase di manutenzione di un caldaia a condensazione controlla sempre se lo scarico della condensa è otturato o ci sono dei problemi.

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Prima accensione caldaia

Dopo aver installato la caldaia o anche uno scaldabagno il tecnico deve effettuare la prima accensione caldaia. Questa operazione è fondamentale per verificare, regolare e tarare il funzionamento della nuova caldaia. Si effettua per qualsiasi tipologia di caldaia sia tradizionale che a condensazione indipendentemente se si tratta a gas o altra forma. Il costo della prima accensione della caldaia è gratuito e incluso nella fornitura ed installazione.

La corretta taratura della caldaia ti permette di ottenere il miglior rendimento per soddisfare le esigenze di fabbisogno termico della tua casa. Un settaggio fatto male può generare problemi di scarico di fumi ma sicuramente un consumo errato.

Le attività di prima accensione caldaia prevedono una fase di controllo dei corretti collegamenti alla rete elettrica e del gas per evitare rischi. Successivamente il tecnico controlla le varie prese e scarichi, effettua delle prove di tenuta dell’impianto, per poi procedere alla configurazione della caldaia e del termostato secondo le tue esigenze. Fatto questo procede con il collaudo della caldaia con il conseguente rilascio del libretto di impianto della caldaia.

Importante: l’operazione di prima accensione può essere fatta esclusivamente da un tecnico abilitato all’installazione e manutenzione delle caldaie. Il tecnico ha l’obbligo di verificare se l’impianto è a norma. In caso negativo deve eseguire l’intervento di messa a norma dell’impianto di riscaldamento prima di installare la nuova caldaia con il rilascio della dichiarazione di conformità impianto (DiCo).

Normalmente fatto il collaudo si procede anche con la verifica ed il controllo dei fumi di scarico della caldaia ed il rilascio del bollino blu caldaia nel rispetto della normativa. Contatta subito un tecnico abilitato caldaie di Roma, Milano o della tua città per una installazione a norma di legge.

Chi può installare una caldaia

Per installare una caldaia si deve essere un tecnico abilitato come previsto dalla legge 37/08, in materia di attività di installazione degli impianti. Precisiamo che la norma parla di diverse tipologie di impianti. Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento il riferimento è l’articolo 1 “Ambito di Applicazione” lettera (c):

c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;

In riferimento agli impianti di riscaldamento, una impresa è abilitata all’esercizio delle attività di impiantistica mediante la nomina di un responsabile tecnico che ha uno dei seguenti requisiti definiti nell’articolo 4 “Requisiti tecnico-professionali”:

  • Diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta.
  • Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento di almeno due anni continuativi alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
  • Titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
  • Prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1.
  • Titolare dell’impresa, soci e collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.

A questo punto non ti resta che contattare un esperto ed un tecnico abilitato per sostituire la tua caldaia o installarne una nuova.

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