Impianto di riscaldamento: costo al mq per tipologia

Quanto costa un impianto di riscaldamento? Il costo al mq varia a seconda della tipologia e va dai € 40 ai € 200 al mq. In questo articolo ti mostriamo il prezzo di ogni impianto e offriamo tutte le informazioni utili per fare la tua scelta.

Oppure, se hai le idee chiare, puoi richiedere subito un preventivo alle migliori ditte della tua zona, completamente a costo zero.

Guida ai prezzi impianto di riscaldamento

Se chiedi a un esperto di impianti di riscaldamento, ti dirà che per calcolare il costo bisogna conoscere varie elementi: la metratura dell’abitazione, il numero di bagni ed elementi sanitari, la planimetria della casa. Vuoi delle stime accurate? Vediamo tutto quello che c’è da sapere per calcolare il costo dell’impianto di riscaldamento.

Ecco cosa dovresti sapere per valutare preventivi per impianti di riscaldamento

Impianto di riscaldamento, costi al mq    

Qualunque sia la tipologia di impianto di riscaldamento, i prezzi vengono espressi normalmente per metro quadro. Per ottenere una stima indicativa dell’investimento, basta moltiplicare il costo a mq per la metratura della casa.

Per scegliere consapevolmente, è importante fare un raffronto dei costi per tipologia di impianto di riscaldamento. Ecco un prospetto dei prezzi orientativi, in base alle tariffe medie del mercato.

Tipo di impianto di riscaldamentoPrezzo al mq
Riscaldamento con termosifoni (tradizionale)30 € - 80 €
Riscaldamento a pavimento60 € - 180 €
Riscaldamento a battiscopa120 € - 160 €
Riscaldamento a soffitto110 € - 160 €
Riscaldamento a parete100 € - 160 €
Riscaldamento elettrico40 € - 90 €

Nota Bene! I prezzi cambiano in base alle tue esigenze e alla zona in cui risiedi.
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Le fonti di calore    

Scegliere la fonte di calore ottimale per l’impianto di riscaldamento è un tema attualissimo, che ha anche un’incidenza sostanziale in termini di costi e impatto ambientale. Facciamo un riepilogo essenziale delle fonti più utilizzate.

  • Metano o Gpl: il gas è la fonte più usata in abbinamento alle comuni caldaie per alimentare l’impianto di riscaldamento casalingo, e la fornitura di acqua calda sanitaria.
  • Caldaia a condensazione: una caldaia ad elevata efficienza, alimentata a gas (metano o gpl), oggi rappresenta il nuovo standard, perché sfrutta il 100% dell’energia termica prodotta, senza dispersioni. 
  • Energia solare: un impianto solare termico usa i collettori solari, in abbinamento alla comune caldaia a metano. In questo caso, l’energia solare provvede in parte al riscaldamento dell’abitazione (circa il 30% del fabbisogno).
  • Pompa di calore: sfrutta fonti energetiche come aria, acqua, terra, provvede sia al riscaldamento idraulico che all’acqua calda a uso sanitario.
  • Legna: è una fonte di calore naturale che può essere impiegata con termocamini o caldaie a legna.
  • Pellet e altre biomasse: anche il pellet e altri scarti naturali, chiamati biomasse, vengono impiegato per riscaldare la casa o persino l’acqua sanitaria, attraverso delle stufe o caldaie.
  • Fotovoltaico: abbinato a un impianto di riscaldamento elettrico, l’energia fotovoltaica può essere un’ottima alternativa per sfruttare a pieno il potenziale della fonte solare.

Con il crescente interesse per il risparmio energetico e la riduzione dell’impronta ambientale, molti italiani negli ultimi anni si sono affidati a fonti di calore ibride, usando in maniera alternata biomassa o energia rinnovabile e metano o pompa di calore.

Adesso vediamo quali sono le varie tipologie di impianti di riscaldamento, in base al sistema di trasferimento del calore. Per ogni sistema abbiamo inserito informazioni chiave per risparmiare sul costo di installazione dell’impianto di riscaldamento.

Impianto di riscaldamento con termosifoni

Gli impianti di riscaldamento con termosifoni (detti anche caloriferi o radiatori) sfruttano acqua calda di temperatura superiore ai 50° C per cedere calore agli ambienti. Ci sarebbero alternative più efficienti, come le piastre radianti. Ma è noto che, in Italia, riscaldamento e termosifoni vanno a braccetto da decenni. 

In effetti, i vantaggi del riscaldamento con caloriferi sono evidenti: gli ambienti si riscaldano in fretta, le caldaie sono di semplice manutenzione, il gas metano è presente su quasi tutto il territorio nazionale, per l’installazione di questo impianto di riscaldamento i costi sono i più bassi del settore.

Inoltre, al gas è possibile abbinare facilmente una fonte di calore alternativa per ridurre drasticamente i consumi di metano, come legna, pellet, biomasse, energia solare.

Costi e Bonus

Qual è il costo chiavi in mano di un impianto di riscaldamento con termosifoni? Circa € 500-600 per ogni singolo radiatore, comprensivi di: installazione, tubature, lavori di muratura, collaudo, certificato di conformità. In una casa o appartamento di 100 mq servono in media 8 termosifoni, per un costo orientativo di € 4.000-5.000.

Per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento è previsto il Bonus ristrutturazioni con detrazione Irpef 50%. Se si punta sul risparmio energetico, si può richiedere l’Ecobonus 65% o il Super Bonus 110% in abbinamento alle opere trainanti.

Riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento (ma anche a parete, soffitto ecc…) è chiamato anche radiante, perché impiega delle piastre che irradiano calore con grande efficienza. Ma è utilizzato anche per il raffrescamento.

Rispetto ai termosifoni, sono capaci di generare calore già a basse temperature, inferiori a 50° C. Per questo, offrono un risparmio energetico del 25% circa. Il riscaldamento radiante è un segno distintivo delle case moderne: eliminando i termosifoni, l’impatto estetico è piacevolissimo, e si guadagna in comfort per chi ama camminare scalzo in casa.

Ma l’impianto di riscaldamento a pavimento ha i suoi nei: solo alcuni tipi di rivestimento si adattano a questo sistema.

Costi e Bonus

Il costo medio dell’impianto di riscaldamento a pavimento è di circa € 80 al mq, esclusa la manodopera. In caso di rifacimento totale dell’impianto, spetta il Bonus ristrutturazioni e il recupero delle spese con detrazione Irpef 50% in 10 anni.

Riscaldamento a battiscopa

Per gli amanti delle piastre radianti, c’è anche l’opzione del riscaldamento a battiscopa che, installato lungo il perimetro delle pareti, sostituisce il classico zoccolo. Infatti, viene chiamato anche riscaldamento a zoccolino.

Può essere indicato per proteggere i muri dall’umidità, nelle zone particolarmente soggette. Tuttavia, non permette di avvicinare il mobilio alle pareti: per consentire una diffusione ottimale del calore è necessario lasciare uno spazio utile alla circolazione.

Costi e Bonus

Il costo medio dell’impianto di riscaldamento a battiscopa è di circa € 100 al metro lineare, esclusa la manodopera. Anche in questo caso, spetta il Bonus ristrutturazioni 50% per il rifacimento totale dell’impianto. Oppure, l’Ecobonus se si vuole alimentare l’impianto con energia fotovoltaica.

Riscaldamento a soffitto

Indicato per le abitazioni con soffitti non troppo alti, il riscaldamento a soffitto è considerato piuttosto efficiente. Tra i vantaggi più apprezzati: la sua adattabilità a qualsiasi tipo di materiale di rivestimento, e le ottime performance nei sottotetti.

Si può realizzare con piastre radianti o convettori, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento. Impiega maggior tempo a riscaldare gli ambienti, ma offre una diffusione omogenea.

Costi e Bonus

Un costo ragionevole per l’impianto di riscaldamento a soffitto si aggira attorno ai € 130 al mq, a cui si aggiungono le spese per l’opera chiavi in mano. Se l’installazione comporta il rifacimento da zero dell’impianto di riscaldamento, il prezzo scende grazie al Bonus ristrutturazioni del 50%.

Riscaldamento a parete

Un trend molto interessante degli ultimi anni è quello dell’impianto di riscaldamento a parete: simile al sistema a pavimento in termini di funzionamento, ma più indicato in caso di superfici molto ampie. 

Contribuisce all’isolamento dell’edificio, offre protezione da muffe e umidità, ma comporta dei rischi ogni volta che è necessario forare le pareti. Anche in questo caso, l’arredamento non dovrebbe ostacolare la naturale circolazione dell’aria calda. Pertanto, può risultare ideale per i grandi open space.

Costi e Bonus

Esclusa la manodopera, il costo di installazione dell’impianto di riscaldamento a parete varia a seconda della fonte energetica che può essere o l’acqua o l’elettricità. Il prezzo medio si attesta sui € 120 al mq. Valgono gli stessi Bonus sopra citati: detrazione per ristrutturazioni oppure EcoBonus.

Riscaldamento elettrico

L’impianto di riscaldamento elettrico non è una scelta particolarmente diffusa, ma risulta vincente se alimentato da un sistema fotovoltaico con una produttività adeguata.

Rimpiazza completamente il gas metano o Gpl e ha sicuramente una bassa impronta ambientale. Tuttavia, per ottenere il massimo comfort e costi contenuti, solo il fotovoltaico può alimentare in maniera efficiente un impianto elettrico: altre opzioni come la pompa di calore non garantirebbero le stesse prestazioni.

Il tuo Preventivo Personalizzato

Con questa panoramica sull’impianto di riscaldamento, hai scoperto il costo medio al mq per le diverse tipologie. Vuoi una stima personalizzata? Ora, con i dati alla mano, puoi richiedere e valutare i preventivi delle migliori ditte della tua zona. 

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