Ristrutturazione edilizia 2018

Ristrutturazione edilizia

Capita a tutti, prima o poi, affrontare la ristrutturazione di casa. In questi casi spesso parliamo di ristrutturazione edilizia confondendola con lavori di manutenzione straordinaria o ordinaria. Conoscere queste differenze è importante perché se facciamo degli interventi di ristrutturazione nel modo corretto possiamo usufruire dei bonus per le ristrutturazione edilizie del 2018.

Prima di vedere le agevolazioni e le detrazioni fiscali è fondamentale capire la definizione a norma di legge e le differenza con la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ristrutturazione edilizia: definizione e cosa si intende

La definizione di ristrutturazione edilizia è presente  nell’art.3, comma 1, lettera (d) del D.P.R. 380/01 (Testo Unico dell’Edilizia). Questo DPR, dal titolo “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”, è considerato come la legge di riferimento per la normativa edilizia.

La definizione di ristrutturazione edilizia secondo il DPR 380/01 è:

Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

Definizione degli Interventi edilizi

Per capire la differenza tra un intervento ed un altro, l’articolo 3 del Testo Unico Edilizia definisce tutti gli interventi edilizi possibili:

  1. Manutenzione ordinaria“, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
  2. Manutenzione straordinaria“, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonche’ per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unita’ immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
  3. Restauro e di risanamento conservativo“, gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalita’ mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.
  4. Ristrutturazione edilizia“, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
  5. Nuova costruzione“, quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti.

Interventi di ristrutturazione edilizia: esempi concreti

Per rendere più esplicita la definizione vediamo alcuni esempi di lavori ed interventi di ristrutturazione edilizia:

  • Realizzazione di una porta, una finestra, o più in generale di un’apertura esterna.
  • Creazione di due appartamenti partendo da uno solo, oppure unione di due appartamenti per crearne uno.
  • Installazione e realizzazione di ascensori e scali esterni.
  • Modifiche dell’aspetto esteriore di un immobile, come la creazione di un balcone o una pensilina.
  • Demolizione di un solaio per la realizzazione di uno nuovo, anche con aumento della superficie utile.
  • Realizzare un soppalco abitabile in una stanza.
  • Opere edilizie per cambio di destinazione d’uso.
  • Realizzazione di una piscina privata o condominiale.
  • Demolizione e ricostruzione di un edificio di pari volume.
  • …ed altri…chiedete ad un esperto per un preventivo di ristrutturazione edilizia

Ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria

Lette le precedenti definizioni è facile capire quali sono le differenze tra un lavoro di ristrutturazione edilizia e uno di manutenzione straordinaria. Potete capire perché spesso si usa il termine ristrutturazione al posto di manutenzione. Effettuare un lavoro a casa piccolo a grande, dal punto di vista normativo, non significa che stiamo facendo una ristrutturazione edilizia. Ad esempio questi sono degli interventi di manutenzione straordinaria:

  • Rifacimento o nuova costruzione di tramezzi interni o anche la creazione di una nuova apertura interna.
  • Fare un controsoffitto calpestabile o non in semplice cartongesso.
  • Creare o spostare scale, ascensori, montacarichi interni ad un appartamento (singola unità immobiliare)
  • Rifare tutti o in parte gli impianti di casa (idraulico, tv e satellitare, riscaldamento, condizionamento, elettrico, allarme, …)
  • Tutti i lavori e opere edilizie interne alla vostra abitazione che non sono comprese nella manutenzione ordinaria.
  • Interventi di consolidamento o sostituzione di parti anche strutturali (solai, travi, murature portanti, …)
  • …ed altri…chiedete ad un esperto per un preventivo di ristrutturazione edilizia con opere straordinarie

Ristrutturazione edilizia e manutenzione ordinaria

Nella manutenzione ordinaria troviamo i lavori più semplici di riparazione come ad esempio:

Pratica ristrutturazione edilizia: SCIA

Un lavori di ristrutturazione edilizia è differente rispetto ad uno di manutenzione ordinaria o straordinaria perché c’è l’obbligo di presentare al Comune una pratica di ristrutturazione edilizia firmata da un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto).

Per la manutenzione ordinaria non è necessario presentare alcun documento poiché i lavori ricadono tra gli interventi in regime libero per i quali non è prevista alcuna documentazione, così come elencato all’Art. 6 comma 1 del D.P.R. 380/2001.

Sempre nel DPR vengono presentati gli interventi in regime di comunicazione. In questo caso si devono effettuare delle dichiarazioni o comunicazioni al Comune, come:

  • Comunicazione di Inizio Lavori (CIL);
  • Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (ClLA);
  • Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA);
  • Denuncia di Inizio Attività (ora abbandonata con la riforma Madia tramite il decreto attuativo cd. Scia 2 – d.lgs. n. 222/2016)

La pratica più importante è la SCIA che viene usata per interventi di ristrutturazione edilizia, di manutenzione straordinaria per le parti strutturali dell’edificio, e di restauro e di risanamento conservativo sempre sulle parti strutturali dell’edificio.

Bonus ristrutturazione edilizia 2018: detrazione fiscale 50%

Il bonus ristrutturazione edilizia a norma di legge sono degli incentivi fiscali che permettono di recuperare il 36% delle spese sostenute fino a 48.000€. Nel 2018 così come in alcuni anni precedenti, il governo con la legge di stabilità del 2018 ha prorogato la detrazione fiscale del 50% (aumentata negli anni precedenti) e aumentato la massima spesa a 96.000€ per tutto il 2018.

Questa detrazione, nota anche come bonus casa, si affianca ad altre detrazione della legge di stabilità come ecobonus, sismabonus, … Effettuare un lavoro di ristrutturazione di un appartamento nel 2018 ha un notevole vantaggio economico se questo incentivo non viene confermato nel 2019. Non perdere tempo e chiedi dei preventivi gratuiti alle migliori imprese edili della tua zona per fare dei lavori di ristrutturazione edilizia di casa.

Importante: le tipologie di intervento che possono usufruire della detrazione fiscale al 50% (per il 2018) sono:

  • Lavori di manutenzione ordinaria solo per le parti comuni (condominio)
  • Lavori di manutenzione straordinaria
  • Interventi di restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia

Un intervento di manutenzione ordinaria se viene eseguito insieme e durante una ristrutturazione edilizia o un lavoro di manutenzione straordinaria si riesce a recuperare.

Agevolazioni ristrutturazione edilizia: IVA al 10%

Su tutte le prestazioni si ristrutturazione edilizia, manutenzione ordinaria e straordinaria è possibile beneficiare dell’agevolazione IVA al 10%, a condizione che i lavori riguardano immobili residenziali. Chiaramente i lavori devono essere regolarmente fatturati.

In aggiunta se la fornitura e la posa in opera dei materiali di un lavoro di ristrutturazione è eseguita dalla ditta, la quale li ha acquistati,  questi sono assoggettate all’aliquota Iva al 10%.

Bonifico ristrutturazione edilizia

Per non perdere la detrazione fiscale è importante compilare in modo corretto il bonifico per ristrutturazione edilizia, noto come bonifico parlante.

Nella causale del bonifico dovete fare riferimento ai “lavori di edilizia che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986” con i dettagli del pagamento e della ditta che ha eseguito i lavori “Fattura N. 130 del 12 Agosto 2018 a favore di Impresa Edile Rossi srl partita IVA 1234567890” e concludendo con l’intestazione del beneficiario “Beneficiario della detrazione Mario Bianchi codice fiscale RSIBNC11B11H111A”

Preventivi di ristrutturazione edilizia da ditte esperte

L’argomento è importante, sfruttare bene la normativa permette di risparmiare molti soldi. Se dovete effettuare dei lavori di ristrutturazione chiedete un preventivo gratuito e senza impegno a delle ditte esperte di edilizia della vostra zona, confrontate diversi preventivi, e fatevi consigliare al meglio per effettuare l’intervento di ristrutturazione.

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2 commenti su “Ristrutturazione edilizia 2018

  • Antonietta

    Prima di tutto grazie per gli articoli sempre dettagliati e chiari. Vorrei sapere se per la messa a norma di un impianto elettrico in una seconda casa può avere la detrazione del 50% e se è possibile chiedere l’iva agevolata al 10% per il materiale e l’impresa che esegue il lavoro. Per quanto riguarda la fatturazione, siamo 4 comproprietari e pagheremo in parti uguali: preferiremmo fare 4 fatture diverse. In questo caso, come si procede? Cosa scrivere nelle 4 fatture (solo l’importo pagato da ciascuno o anche il totale complessivo del lavoro)? O è meglio fare una sola fattura con i nomi dei paganti da riportare anche sul bonifico? In quest’ultimo caso, il bonifico lo fa una sola persona o ciascuno paga un bonifico della parte che gli compete? Un’ultima cosa: cambia qualcosa ora che ci sono le fatture elettroniche? Mi scuso per le tante domande, ma… mi sembra così complicato!!!!
    Grazie in anticipo.

    • PreventivONE L'autore dell'articolo

      Buongiorno Antonietta,
      la messa a norma di un impianto elettrico è un lavoro di ristrutturazione agevolabile senza dubbio, tanto che è citato esplicitamente dall’Agenzia delle Entrate. Nessun problema, quindi, sia per la detrazione del 50% sia per l’IVA agevolata al 10%. Per l’IVA ridotta ricorda solamente che, se acquisterai beni “di valore significativo”, allora si applica solo fino al raggiungimento del valore della prestazione al quale devi togliere il valore di questi beni. In pratica, l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore totale del lavoro e quello dei beni significativi.
      Nel vostro caso, quattro comproprietari di un immobile, se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di voi, ma le spese di ristrutturazione le sostenete tutti, la detrazione spetta certamente anche agli altri, ma a patto che nella fattura sia indicata la percentuale di spesa sostenuta da ognuno.
      Infine, con la fatturazione elettronica non c’è alcuna differenza, è solo un metodo diverso di emissione della fattura, ma le detrazioni si applicano nel medesimo modo.

      Un saluto e buona giornata.