Sanificazione condominio: costo e cosa fare

Mai come ora la sanificazione è diventata un’esigenza imprescindibile. Con la riapertura delle imprese e delle attività produttive, si sta aprendo il percorso per un progressivo ritorno alla normalità. Per poter quindi garantire la sicurezza e scongiurare l’ondata di ritorno del contagio è d’obbligo prendere i dovuti provvedimenti per una adeguata sanificazione del condominio.

Gli amministratori dei condomini, per rispondere alle prescrizioni ministeriali, sono tenuti ad avviare una campagna di sanificazione condominiale e igienizzazione di tutti gli spazi comuni presenti negli immobili. Si parla di corridoi, ascensori, scale e accessi, ma anche pulsantiere, corrimano, maniglie e qualsiasi altra superficie che può essere esposta al contatto diretto o indiretto con gli inquilini e gli altri frequentatori.

Per poter scongiurare ogni rischio, però, è necessario non impiegare soluzioni fai da te, nettamente insufficienti e spesso non abbastanza mirate da poter garantire che il pericolo di un ritorno o di una recrudescenza dell’epidemia sia accettabilmente basso. Se sei un amministratore o anche un condomino chiedi gratis dei preventivi per sanificazione condominio alle migliori imprese di pulizie e sanificazione della tua zona e valuta con loro come fare.

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Costo sanificazione condominio

Iniziamo subito dai costi di sanificazione condominio. Trattandosi di operazioni di natura sostanzialmente differente rispetto a quelle di ordinaria pulizia, i costi della sanificazione sono calibrati anche considerando il fatto che molti dei dispositivi per la protezione individuale, che devono essere obbligatoriamente indossati dagli operatori, sono destinati allo smaltimento a fine sanificazione.

Inoltre i prodotti e i dispositivi impiegati per tutte le operazioni differiscono in maniera sensibile rispetto a quelli che si possono comunemente utilizzare per la gestione ordinaria dell’igiene e la sanificazione degli spazi comuni e di transito all’interno dei condomini.

Il costo di una sanificazione condominiale dipende ovviamente dall’estensione del lavoro, dal numero di operatori impiegati e dal livello di approfondimento necessario.

In molti casi i condomini occupano superfici molto estese e richiedono interventi accurati, soprattutto nel caso di edifici storici, che notoriamente presentano superfici, accessibili ai condomini, più difficili da sanificare per molti motivi.

In base alla tipologia di spazio da trattare, quindi saranno disponibili diverse metodologie di approccio. Gli interventi di sanificazione con ozono, sono adatti al trattamento sanificante delle superfici meno fragili, come pavimentazioni, moquette, pareti e vetrate.

A causa dell’alto potere ossidante dell’ozono, si sconsiglia di impiegarlo per parti in metallo ed elettromeccaniche in generale, nel caso che si tratti di elementi critici o molto estesi.

Il trattamento con ipoclorito di sodio o etanolo nebulizzati invece è più adatto a superfici sensibili. Questa differenza di approcci è un elemento che devi tenere in considerazione nella stima dei costi, quindi, prima di chiedere un preventivo, assicurati che la ditta possa fare un sopralluogo, possibilmente a titolo gratuito.

Per poter valutare il costo di un intervento di sanificazione condomini, bisogna necessariamente suddividerlo in base alle singole voci che lo interessano.

Sanificazione CondominioCosti medi
Sanificazione ambientaleDa 1€ a 3€ al mq
Tamponi per carica residuaDa 4€ a 10€ cad
Trasferimenti fuori zona a personaDa 10€ a 30€
Pulizie Da 10€ a 30€ all'ora

I trattamenti inoltre, salgono di costo se nella sanificazione sono inclusi elementi difficili da trattare, come divanetti, tendaggi e altri arredi in tessuto che richiedono una gestione speciale.

In generale salvo casi straordinari, gli ambienti interni sono quelli da considerarsi più interessati dalle operazioni di sanificazione per il covid-19.

Un intervento professionale in orari di lavoro ordinario, può quindi partire da € 200 per superfici relativamente piccole, fino a circa 200 metri quadrati, raggiungendo i € 400 per estensioni che si aggirano intorno ai 1000 metri quadrati.

Nel caso di interventi su superfici ancora più grandi, i preventivi possono cambiare in base alla disponibilità dell’impresa di sanificazione, solitamente con ottimo livello di flessibilità nella realizzazione di preventivi su misura per i singoli condomini.

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Da cosa dipende il prezzo della sanificazione

Ad influenzare i costi, ci sono ovviamente fattori legati alla manodopera e nello specifico a esigenze come rapidità di intervento.

Qualsiasi impresa richiederà un pagamento addizionale nel caso in cui sia necessario accelerare i tempi, sempre nei modi stabiliti dalle normative in materia di sicurezza e igiene.

Le altre variabili che fanno variare il prezzo della sanificazione sono:

  • Tariffa oraria manodopera
  • Metri quadri da bonificare
  • Prodotti di sanificazione utilizzati
  • Numero di operatori impiegati
  • Difficoltà di eseguire l’intervento

Un altro elemento determinante, sono gli interventi in giorni di riposo come la domenica, oppure durante le ore della notte. Questo problema è relativamente marginale per quanto riguarda i condomini abitativi, ma decisamente non da escludere nel caso di complessi condominiali lavorativi, come palazzi di uffici, oppure zone artigianali gestite in questa modalità.

In questo caso saranno applicate tutte le maggiorazioni relative alle spese per i lavoratori impegnati, ricordando che molte aree condominiali con carattere produttivo e lavorativo sono estese e richiedono un intervento che coinvolge molto personale. Come anticipato è fondamentale un sopralluogo per capire il costo ed il prezzo finale del lavoro di sanificazione condominio. Richiedi gratis un preventivo alle migliori imprese di sanificazione vicine a te.

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Come fare la sanificazione condominiale

La sanificazione degli spazi condominiali è un’operazione necessaria ed obbligatoria, che coinvolge amministratori ed inquilini, i quali sono anche tenuti a segnalare tempestivamente la presenza di una situazione a rischio come nel caso di persone contagiate, che dovranno essere messe in quarantena per non esporre gli altri a rischi.

Per le operazioni di sanificazione dovrai rivolgerti ad una ditta specializzata, dotata di tutte le certificazioni necessarie per poter intraprendere questo tipo di attività. Devono, infatti, essere messe in atto parecchie misure di sicurezza, perché non è tollerabile un rischio correlato ad un approccio superficiale e non professionale. Le ditte devono rispettare i requisiti tecnici-organizzativi, economici-finanziari e di onorabilità ai sensi della Legge n.82 del 25 Gennaio 1994 ed iscritte alle Camera di Commercio.

L’intervento di sanificazione dovrà essere effettuato con un’accurata detersione e disinfezione di tutte le superfici interessate, anche di quelle che lo sono solo marginalmente, al fine di eliminare ogni residuo possibile di carica virale, anche latente. Unitamente a questo, la ditta di sanificazione a cui ti rivolgi deve garantire che le sostanze chimiche impiegate possano avere un’efficacia estesa nel tempo, per permettere di interrompere la catena di propagazione sul nascere.

Le imprese di pulizie e sanificazione ambientale sono tenute a selezionare le metodologie e i prodotti da impiegare, in osservazione delle indicazioni ministeriali, adottando presidi di ultima generazione, che uniscano l’igienizzazione alla tutela della salute degli abitanti del condominio.

Devono essere impiegate sostanze che non rilascino residui tossici per l’organismo umano e non siano soggetti al fenomeno dell’accumulo, ad esempio nei tessuti adiposi, da parte di chi frequenta gli spazi e degli operatori.

Al tempo stesso l’aggressività dei prodotti impiegati dovrà essere tale da eliminare la totalità di microrganismi e virus presenti, in modo tale che anche a distanza di molto tempo dall’intervento, la superficie e l’ambiente non siano a rischio di contaminazione.

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La sanificazione per proteggere condomini e visitatori

In base ad un meccanismo virtuoso, come prescritto anche da alcuni sindaci, l’intervento di significazione dovrà essere non soltanto messo in atto per eliminare gli eventuali virus già presenti.

La sua funzione è anche di prevenire la possibilità che ospiti e visitatori, non che, ovviamente, gli abitanti del condominio, si possano trovare a importare patogeni, mettendo a repentaglio da un lato la salute, dall’altro la stabilità del lavoro delle persone e la ripresa delle attività.

Non si esclude, infatti, che anche a seguito del notevole calo di contagi dell’ultimo periodo ci possano essere nuovi focolai in agguato. Trovarsi a vivere in un condominio sottoposto a quarantena significa dover ripercorrere tutti i passi fatti fino ad ora, con il blocco della mobilità e tutte le altre difficoltà correlate.

Ci sono ovviamente anche tutti i rischi per la salute, in particolare per gli anziani e per tutti i soggetti che sono particolarmente sensibili al contagio. La sanificazione, quindi, è anche un gesto rivolto alla tutela di tutte le persone che durante la quarantena non sono mai uscite dai loro appartamenti e che quindi, adesso, sono potenzialmente esposte.

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Le questioni normative per sanificare il condominio

La normativa di riferimento per la sanificazione è la Legge n.82 del 25 Gennaio 1994 che disciplina le attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Successivamente è stato emanato un regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della precedente legge, il DECRETO 7 luglio 1997, n. 274 per le attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.

Ma il tema in questione è, chi ha la responsabilità di far effettuare gli interventi di sanificazione del condominio? Prima di vedere cosa dice la normativa di base, approfondiamo il tema per questo periodo di emergenza.

Il Ministero della Salute, con la circolare n.3190 del 3 febbraio 2020, ha chiarito che l’adozione delle misure di contrasto alla diffusione del virus sono a carico del datore di lavoro, per quanto riguarda le imprese e la tutela del personale, chiarendo contestualmente la necessità dell’adozione di tempestive misure di prevenzione.

Per quanto riguarda i condomini, invece, questo compito ricade sugli amministratori, che sono tenuti alla sensibilizzazione degli inquilini e di chi si trova ad operare all’interno degli spazi. Esistono ad esempio casi di gestione mista, che vedono abitazioni e attività produttive convivere all’interno dello stesso edificio o spazio distribuito.

Il primo passo ovvio che è stato richiesto ai condomini è quello di affiggere all’interno degli spazi comuni dei fogli stampati che riportino linee guida e di comportamento, ma questo non è di per se sufficiente.

Ti si richiede infatti che, in quanto amministratore, ti dedichi attivamente all’attuazione delle misure preventive che sono state raccomandate direttamente dal Ministero della Salute, con particolare attenzione alla sanificazione di tutti gli spazi comuni.

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Cosa dice il D.P.C.M del 4 Marzo 2020 per la sanificazione dei condomini

Nel D.P.C.M del 4 marzo 2020 sono stati posti divieti specifici, ma di interpretazione complessa, che mettono gli amministratori di fronte a decisioni e scelte che richiedono il coinvolgimento e l’intervento necessario di un’impresa dotata di tutte le certificazioni obbligatorie per legge.

Secondo quanto riportato nel D.P.C.M. del 4 marzo e in quello dell’8 dello stesso mese, è stato fatto divieto di eventi che richiedano assembramenti di partecipanti, sia che si tratti di luoghi pubblici che privati. Questo con estensione valida su tutto il territorio nazionale, aggiungendo però che ci possono essere condizioni strutturali e logistiche che permettono di avere alcune deroghe.

In più bisogna prestare attenzione all’impossibilità di organizzare le riunioni condominiali secondo le modalità ordinarie, dovendo optare per quelle in remoto, impiegando mezzi di videoconferenza o altri sistemi di telecomunicazione, in base ai singoli casi.

Questa situazione, in alcuni contesti ha messo in seria difficoltà la messa in atto di interventi che devono essere effettuati con cadenza annuale, come la derattizzazione e deblattizzazione. Secondo la legge n.82 del 25 gennaio 1994, infatti, queste operazioni di disinfestazione, anche preventiva, ricadono sotto la responsabilità diretta dell’amministratore di condominio.

Spetta a questa figura la messa in atto di tutte le operazioni che riguardano gli spazi comuni, compresa la ripartizione in base ai millesimi e alle basi fisse per tutti i condomini. In questa categoria ricadono anche tutte le operazioni di sanificazione ed eventuali bonifica, ad esempio per quanto riguarda gli scarichi comuni, il sistema fognario interno del condominio ed altre attività assimilabili.

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Il ruolo dell’amministratore in situazioni di emergenza

Resta però è valida la sentenza n. 24654 del 3/12/2010 della Corte di Cassazione, che riconosce alla figura dell’amministratore, in caso di urgenze o emergenze particolari, la possibilità di intraprendere le operazioni necessarie anche in assenza di una approvazione preventiva da parte dell’assemblea dei condomini.

In questi casi speciali, fra cui tecnicamente ricade anche la situazione odierna, come amministratore puoi quindi intervenire in maniera indipendente rispetto alle delibere dell’assemblea. In ogni caso però sei tenuto ad avvisare tutti i condomini sull’ora e sulla data degli interventi.

Questo perché è necessario tutelare la salute delle persone in presenza di sostanze potenzialmente tossiche e pratiche a rischio, durante le fasi di applicazione e quindi può essere necessario interdire l’accesso agli spazi e locali trattati, oppure limitarlo nei tempi e nei modi.

Per quanto riguarda la presente situazione relativa al covid-19, per gli amministratori è possibile concordare in maniera preventiva, previa consultazione con il personale specialistico della ditta, quali possono essere i prodotti da impiegare per la sanificazione.

Questa deve essere periodica e coinvolgere tutte le superfici utili dell’edificio. Come amministratore potrai poi ratificare in un’assemblea successiva la tua decisione ed eventualmente modificare la cadenza per adattarla ad eventuali chiarimenti ministeriali.

Al fine mantenere il più trasparente possibile ogni scelta da parte dell’amministratore, se i D.P.C.M. hanno imposto, l’annullamento di tutte le assemblee di condominio tradizionali già programmate, per ovvi motivi di sicurezza, dall’altra hanno proposto nuove soluzioni.

È stato espresso parere favorevole alla possibilità di indire una riunione a carattere straordinario con una collegamento in remoto, tramite videoconferenza. Questo visto l’alto grado di diffusione delle moderne tecnologie di telecomunicazione e la loro facilità di accesso anche da parte di categorie speciali di condomini.

Una volta stabilita la possibilità di interventi di sanificazione con modalità di accettazione speciali da parte degli inquilini, bisogna iniziare a comprendere quali sono le operazioni necessarie, i costi correlati e le modalità di accesso all’intervento.

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Modalità di un intervento di sanificazione condominiale

Innanzitutto dovrai predisporre misure per minimizzare il rischio di situazioni promiscue, in cui i condomini possono trovarsi a contatto con gli operatori. Questo per eliminare la possibilità di una contaminazione incrociata.

Tutte le operazioni di sanificazione e bonifica degli spazi dovranno essere effettuate impedendo il transito e l’accesso a tutti gli ambienti del condominio sottoposti al trattamento da parte di chi non è direttamente interessato ai lavori.

Questa operazione richiede una tempestiva segnalazione da parte dell’amministratore a tutti gli abitanti e i frequentatori del condominio, sia che si tratti di una struttura abitativa, sia che l’ente condominiale comprenda al suo interno anche attività lavorative, studi professionali e spazi produttivi.

Le ditte interessate alle operazioni di igienizzazione e sanificazione dovranno isolare a vario titolo gli spazi interessati, determinando l’ordine di intervento al fine di evitare che zone già bonificate e riportate ad una condizione accettabile di sicurezza vengano contaminate dal transito degli operatori.

In base alle dimensioni e all’estensione del condominio questa operazione può essere svolta in più riprese, segnalando con affissioni le zone che sono già state trattate e impedendo in ogni caso ai condomini di seguire percorsi che rischino di vanificare le operazioni.

Questo può essere fatto sia con mezzi fisici come nastro a fettuccia e transenne, catene e serraggio di porte di vani tecnici, anche con sigilli provvisori, sia con segnalazioni affisse in piena vista che riportino la lista o la mappa degli interventi.

L’amministratore deve essere comunque a completa disposizione dei condomini per ogni tipo di chiarimento su quali sono gli spazi che si possono già considerare significati e quelli che invece sono ancora in attesa di intervento.

Questo implica ovviamente che fra amministratore e ditta interessata, così come ovviamente con i condomini, dovranno essere aperti e disponibili canali di comunicazione efficienti.

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Quali prodotti usare nella sanificazione del condominio

In base a quanto pattuito nel rapporto diretto fra l’amministratore e l’impresa di pulizie e sanificazione, bisogna innanzitutto stabilire i prodotti da impiegare.

Questi vanno decisi in base alle liste consigliate da parte del Ministero per la Salute e al tempo stesso all’incrocio dei dati disponibili le specifiche esigenze di salute dei condomini.

Questo passaggio è necessario onde evitare, ad esempio, la possibilità del rischio di crisi allergiche o respiratorie nel caso che si debba intervenire con sostanze chimiche volatili, che possano presentare queste criticità.

Spetta alla ditta stabilire, in base alle indicazioni, la modalità migliore di intervento, sempre però segnalando ogni singolo passo al referente per il condominio. Una ditta abilitata utilizzerà i migliori prodotti per sanificare il tuo condominio.

Gli interventi messi in atto dalla ditta di sanificazione, quindi, possono temporaneamente interrompere sia l’accesso agli spazi che le attività eventualmente in corso all’interno del condominio.

Il movimento degli operatori, inoltre, deve rispettare il principio di distanziamento, sia per quanto riguarda i colleghi che i frequentatori e abitanti del complesso.

Di conseguenza devono essere stabiliti, oltre che i percorsi per la prevenzione dalla contaminazione secondaria, anche quelli per impedire il rapporto diretto tra le persone. Questo in modo tale da evitare la promiscuità e ridurre al minimo il rischio di un contagio in caso di contatto. Rivolgiti solamente a ditte esperte e abilitate di sanificazione condomini.

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Disinfezione e degli interventi di sanificazione condominio

Per questioni meramente tecniche, non tutti gli interventi di sanificazione che devono essere fatti in uno stesso spazio possono effettuarsi in contemporanea, ad esempio per la necessità di impiegare presidi medico-chirurgici oppure sostanze chimiche non compatibili fra loro.

Potrebbe ad esempio darsi il caso di una sanificazione di una pavimentazione all’interno di un atrio, da svolgersi in un tempo differente rispetto al trattamento a carico delle vetrate oppure dei corrimano.

In questo caso spetta alla ditta stabilire quale sia la combinazione ottimale per ogni singolo caso, in un’ottica di massimizzare il risultato, ma al tempo stesso per minimizzare i tempi di blocco al fine di ridurre il fastidio a carico dei condomini.

Gli interventi di sanificazione non sono da intendersi come coincidenti con quelli di pulizia ordinaria o straordinaria, perché si tratta di operazioni completamente differenti dal punto di vista sanitario.

La sanificazione, infatti, non è volta alla rimozione dello sporco che può formarsi con l’uso comune, ma all’eliminazione della carica virale e batterica.

Poiché dalla letteratura scientifica è emerso come sia strettamente necessario rimuovere lo sporco prima di poter sanificare in maniera efficace, ovviamente nel corso delle operazioni dovranno anche essere messe in atto tutte le misure necessarie per pulire in maniera tradizionale, sempre però tramite una ditta specializzata.

Questo in un’ottica di compatibilità con i prodotti chimici da impiegare in seguito e per coinvolgere tutte le superfici. Non si esclude ovviamente la prossima disponibilità di prodotti che garantiscano pulizia e sanificazione in contemporanea.

Questo approccio al trattamento è un costo aggiunto che ricade sull’amministrazione e di conseguenza sui condomini. In ogni caso è bene se eviti di far intervenire la tua solita impresa di pulizie secondo le modalità ordinarie prima di avviare le operazioni di sanificazione, a meno che non possieda tutte le certificazioni adatta.

Questo perché potrebbe esporre a rischi completamente inutili il loro personale perché dotato di dispositivi per la protezione adatti solo per le pulizie ordinarie.

Trattandosi di un’operazione a carattere speciale, anche se destinata a ripetersi nel tempo, fino a differente parere da parte del Ministero della Salute, la sanificazione nel suo complesso deve essere affidata a professionisti e ditte che abbiano ricevuto le necessarie certificazioni per il trattamento sia durante l’emergenza del covid-19 che in situazioni di normalità.

Negli intervalli di tempo tra una sanificazione e la successiva, ovviamente, sarà possibile affidare le pulizie ordinarie e quotidiane al personale usuale. Questo visto che grazie all’intervento specialistico è stata garantita la sicurezza di accesso agli spazi trattati.

I dipendenti delle ditte di pulizia devono però essere sempre dotati di tutti i presidi richiesti dai decreti ministeriali, come mascherine, guanti ed eventualmente divise speciali, nel caso in cui venga individuata questa criticità.

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Tempistiche di sanificazione

Gli aspetti dell’epidemia del covid-19 sono a tutt’ora soltanto parzialmente stati chiariti, perché la comunità scientifica non è ancora in possesso di tutte le informazioni necessarie per un quadro completo.

Di conseguenza anche per quanto riguarda l’estensione sul lungo periodo e il numero di cicli di sanificazione necessari, non è stata ancora pronunciata una sentenza definitiva.

Al momento la distanza tra gli interventi di sanificazione ad opera di ditte professionali certificate è stata indicata in base ai livelli di rischio di un determinato ambiente.

In ogni caso è stata richiesta la pulizia giornaliera con mezzi ordinari, per rendere ostile l’ambiente per il virus e ridurre al minimo la possibilità che una carica resti latente sono superficie.

La cadenza al più bisettimanale delle sanificazioni è attualmente da considerarsi valida sia per quanto riguarda gli ambienti lavorativi che quelli condominiali, con il consiglio di trattare anche gli impianti di condizionamento dell’aria.

Per gli spazi abitativi le tempistiche degli interventi sono al momento affidate alla stima di frequentazione. Questo per evitare una spesa eccessiva in assenza di effettiva necessità, ma non si consiglia di superare il limite di un paio di settimane, anche nel caso di ambienti non molto frequentati.

Resta fatto salvo il bisogno di trattare con sanificanti tutte le superfici a diretto contatto con la gente come i corrimano, le maniglie, le porte, ma anche le tastiere dei citofoni. Sono compresi anche gli arredi dei cortili e le parti esposte negli stalli nei parcheggi condominiali, specie quelli che non sono direttamente esposti alle intemperie.

Fino a successiva indicazione da parte del Ministero della Salute non è possibile individuare con certezza il momento in cui la sanificazione potrà essere diradata.

Ovviamente ogni condominio è un ambiente a sé stante e sarà quindi possibile gestire in maniera indipendente eventuali peculiarità.

In questo modo si evita di spendere cifre eccessive per sanificare spazi in cui non ci sono accessi, che potranno quindi essere gestiti con diverse modalità.

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Sanificazione condominio ordinaria e interventi speciali

La sanificazione del condominio ordinaria, che si effettua in assenza di contagiati asintomatici o conclamati, non sarà però considerata valida in caso di presenza di un focolaio di contagio all’interno del condominio.

In questa situazione bisognerà procedere ad una modalità di sanificazione approfondita con una frequenza differente, in base alle indicazioni cjhe saranno fornite delle autorità sanitarie.

Per quanto riguarda i condomini ad uso promiscuo, cioè quelli che al loro interno ospitano non soltanto abitazioni ma anche attività, l’obbligo della sanificazione delle parti comuni ricade sull’amministratore in quanto legale rappresentante della collettività.

Quella degli spazi privati invece resta in mano ai singoli utenti, considerando però che le parti esposte dei loro spazi, ad esempio le porte degli appartamenti e degli uffici che danno sui corridoi e sugli spazi comuni, sono da intendersi come soggetto di sanificazione condominiale.

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Le ditte e imprese di sanificazione specialistiche

Visto il carattere straordinario della tipologia di interventi di sanificazione, non tutte le imprese di pulizie hanno la possibilità di partecipare, perché sono necessarie alcune certificazioni in grado di garantire che le operazioni minimizzino la carica virale residua negli spazi comuni del condominio.

Il Ministero della Salute con la circolare n. 5443/2020 ha soltanto previsto il caso di pulizia, omettendo l’uso del termine sanificazione, per quanto riguarda gli ambienti che non hanno un carattere tipo sanitario.

In ogni caso queste operazioni possono essere svolte dalle imprese autorizzate ai sensi del D.M. 274/1997 , specificando però che al termine dell’intervento dovrà essere rilasciata una certificazione apposita inerente.

Questo per consentire di lasciare una traccia delle tempistiche e delle operazioni messe in atto, sia a fini statistici che per consentire di ottimizzare i passaggi successivi.

È stato anche messo in evidenza come gli interventi di sanificazione sia in ambienti condominiali che per quanto riguarda gli uffici ed altri spazi frequentati dovranno essere fatti nel rispetto dei protocolli imposti.

Nella fattispecie si dovranno indossare mascherine FFP2 e FFP3, smaltire i DPI (dispositivi di protezione individuale) monouso come materiale potenzialmente infetto, eseguire operazioni di svestizione in ambienti sicuri e secondo modalità prescritte per evitare il trasferimento indiretto di eventuali cariche virali ed infine impiegare camici monouso per ogni tipo di intervento.

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Risolvi il tuo problema di sanificazione condominio

Se sei un amministratore e stai cercando una ditta in grado di effettuare le operazioni di sanificazione virus e batteri, troverai sicuramente quella che fa al caso tuo tra i professionisti che abbiamo selezionato nella tua zona. Per richiedere un preventivo dovrai tener presenti alcuni fattori molto importanti.

Innanzitutto diffida delle imprese che non prevedono di fare sopralluoghi prima di un intervento di sanificazione, perché c’è sempre l’ovvio rischio che ci siano costi annidati. Al giorno d’oggi è una situazione piuttosto rara, ma è sempre bene andare sul sicuro.

Utilizzando le informazioni a tua disposizione puoi stabilire anticipatamente la superficie che deve essere sanificata, perché è riportata per sommi capi nei dati catastali. Questo ti consente di scegliere un’impresa in grado di affrontare l’estensione delle operazioni e di valutare se la proposta è adeguata.

Questo fattore è determinante perché per una questione legata all’economia di scala, una ditta specializzata nel trattamento di piccoli condomini, sarà ovviamente costretta a moltiplicare il numero di interventi da fare, in caso di uno spazio molto grande.

Un’impresa che invece tratta sanificazioni e igienizzazioni su vasta scala, potrà offrirti prezzi decisamente più flessibili e interessanti, per lavori in condomini grandi.

Questo incide negativamente sul costo finale perché ogni setup è un costo che deve essere preso in considerazione, visto che è necessario smaltimento di tutti i dispositivi di protezione individuale.

Quindi, riuscire a concentrare la sanificazione profonda in una singola giornata o sessione ti consentirà un certo margine di risparmio, anche considerando che alcune imprese possono aver bisogno di far spostare di molti chilometri i loro operatori.

Se devi amministrare un condominio molto grande, oppure hai bisogno di gestire la sanificazione in un gruppo di condomini, se non addirittura in un supercondominio, cioè un cluster, ti conviene rivolgerti a una ditta specializzata in grado di affrontare problemi estesi.

Come già accennato le tempistiche, in particolare gli orari delle sanificazioni, sono una delle parti più importanti del costo perché richiedere agli operatori di lavorare di notte, oppure la domenica, incide notevolmente su quanto il condominio dovrà poi sborsare.

In base all’informazione tua disposizione, è sempre opportuno consultarti anticipatamente con i tuoi amministrati, per stabilire se è possibile fermare le loro attività per consentire la sanificazione, oppure se è strettamente necessario che le operazioni avvengano in orari differenti da quelli ordinari di lavoro.

Al momento la quantificazione delle detrazioni fiscali per gli interventi di sanificazione obbligatoria per i condomini non è ancora stata specificata.

Si sta ancora attendendo la comunicazione ufficiale, ma sicuramente sarà possibile per i condomini richiedere, con la prossima manovra, lo sgravio in cartella tasse per gli interventi sostenuti nel corso delle fasi iniziali e terminali dell’emergenza.

Al momento l’unico riferimento disponibile è l’art. 64 del decreto legge n. 18/2020, che però è rivolto alle imprese e che ha previsto un’agevolazione fiscale per quanto riguarda la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, con riferimento al periodo d’imposta 2020.

Il decreto legge n. 23/2020 (art. 30) ha esteso lo sgravio anche per quanto concerne l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e quelli di sicurezza, per i lavoratori, in concomitanza con le misure di distanziamento sociale.

Per i soggetti che esercitano attività d’impresa, professione o arte si prevede un credito d’imposta del 50% sulle spese di prevenzione covid-19, con tetto di 20.000 €.

Per quanto riguarda invece i privati cittadini e i condomini, non sono ancora disponibili dati, anche se sono state mosse proposte da parte delle associazioni di categoria al fine di ottenere un parziale rientro delle spese di sanificazione.

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