Smaltimento amianto

Se hai una casa degli anni 60, 70 o 80 è probabile che devi effettuare un intervento di smaltimento amianto. L’amianto è stato messo al bando in Italia dal 1992 ma solo il 2% degli edifici sono stati bonificati. La normativa prevede diverse tecniche e procedure di bonifica amianto, quella più importante è la rimozione e smaltimento amianto che deve essere fatta esclusivamente da ditte di smaltimento amianto e eternit autorizzate. In questo articolo approfondiamo il tema dello smaltimento per mettere in sicurezza casa.

L’amianto è presente in natura sotto forma di minerale fibroso a struttura microcristallina. La caratteristica dell’amianto è di avere delle fibre resistenti al fuoco, alla trazione e agli acidi. Prima della scoperta della sua pericolosità per la salute è stato largamente utilizzato in edilizia fino a metà anni 80. Nelle nostre case lo possiamo trovare nei tetti in eternit, nelle canne fumarie, nei serbatoi per l’acqua, nelle fioriere di un terrazzo, come isolamento di tubazioni e tanti altri manufatti (si stimano oltre 3.000 prodotti).

Prima di vedere in dettaglio la procedura di smaltimento amianto, cosa dice la normativa, quali sono gli obblighi, ed il tema degli incentivi fiscali, come prima cosa parliamo dei costi per lo smaltimento amianto.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Costo smaltimento amianto

La procedura di smaltimento amianto è regolamentata dalla normativa sulla bonifica amianto. E’ un intervento non molto economico ma permette di mettere in sicurezza la vostra salute. Il costo confrontato con il rischio di avere una copertura o una canna fumaria in eternit danneggiata sulla testa è nullo.

Come abbiamo visto nell’articolo quanto costa smaltire l’amianto, il prezzo parte dai 20€ al mq in base alle dimensioni da rimuovere. Il costo per la rimozione e smaltimento dipende da diversi fattori:

  • Difficoltà di accesso alla zona da bonificare e stato iniziale dei manufatti.
  • Solo ditte autorizzate possono effettuare la rimozione amianto.
  • Il personale delle aziende di smaltimento devono avere un patentino.
  • La procedura di rimozione è complessa e impone delle tempistiche precise.
  • Lo smaltimento può avvenire solo in discariche autorizzate.

Tutte queste voci di costi rendono l’intervento di rimozione e smaltimento costoso. Ad esempio il costo per la discarica si valuta in kg che oscilla dai dai 0,2€ ai 0,3€ al kg. Considerando che una lastra di eternit pesa circa 15Kg per metro quadro, facendo due calcoli rapidi per il solo smaltimento costa 15€.

Di seguito alcuni esempi di costo per smaltimento amianto al mq.

Metri Quadrati (area con amianto / eternit)Costo al MQ (rimozione e smaltimento)
100 mqda 20€ al mq
500 mqda 15€ al mq
1.000 mqda 10€ al mq

Per avere il prezzo finale preciso chiedi un preventivo gratuito per la verifica, rimozione e smaltimento amianto ed entra in contattato con diverse ditte esperte e certificate che potranno aiutarti nel risolvere il rischio amianto in casa o del condominio.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Normativa smaltimento amianto

La normativa di riferimento per lo smaltimento amianto è la Legge 257 del 1992 con la quale l’Italia ha messo a bando l’amianto. Questa normativa vieta la commercializzazione e importazione dell’amianto, la sua estrazione, la produzione di manufatti o prodotti contenenti amianto come ad esempio eternit. La legge prevedeva un programma di dismissione amianto da completare entro Aprile 1994.

Nel 1994 è stato emanato il DM del 6 settembre 1994 che contiene i principi e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, procedure controllo, manutenzione e bonifica amianto, la sicurezza per gli interventi di rimozione amianto, le metodologie per le indagini di laboratorio per capire la presenza di amianto. Questo decreto vede l’attuazione per le strutture edilizie ad uso civile, commerciale, industriale, … ed in genere quelle aperte al pubblico. In questo decreto tra le tecniche di bonifica quella principale è la rimozione e smaltimento amianto.

La normativa classifica i materiali contenenti amianto friabile e compatto. Quelli friabili sono quelli che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale. Questi materiali sono quelli più pericolosi e le attività si rimozione e smaltimento amianto devono seguire delle procedure di sicurezza precise.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Quando è pericoloso l’amianto e quando smaltirlo

Come abbiamo visto l’amianto può essere compatto o friabile. L’amianto è compatto non è pericoloso per la salute. Si può sbriciolare solo con mezzi meccanici ed è duro. Le sue fibre sono legate con il materiale e non si liberano in aria. Ad esempio delle lastre in eternit compatte e senza alcun danno. In questo caso controllatelo periodicamente perché se con il tempo ci sono dei danni si deve bonificare. Ovviamente non fate fare nessun tipo di lavoro sull’eternit. Anche il DM del 6 settembre 94 al punto esplicita che se le lastre in eternit sono nuove o ben conservate non tendono a liberare fibre in aria spontaneamente.

L’amianto friabile è molto pericoloso. In questo caso il materiale si sbriciola anche con la pressione di una mano. Le fibre di amianto si liberano facilmente. Il rischio è altissimo perché come sappiamo le fibre tendono a rimanere in sospensione in aria anche a lungo e risultano facilmente inalabili.

Amianto friabile: in questo caso è assolutamente da bonificare tramite rimozione e smaltimento amianto. Ricordiamo che con il tempo anche un materiale compatto può diventare friabile. 

Parla subito gratis con una ditta di bonifica e smaltimento amianto.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Smaltimento amianto e ditte autorizzate

La bonifica amianto, ed in particolare la rimozione e smaltimento, può essere effettua per legge esclusivamente da ditte autorizzate e specializzate in amianto. La Legge 257 del 1992 prevede che una ditta per essere autorizzata alla bonifica, rimozione e smaltimento amianto deve essere iscritta all’albo nazionale delle Imprese esercenti servizi di smaltimento rifiuti.

L’iscrizione a questo albo deve essere fatto in riferimento alla Categoria 10 “Attività di bonifica dei beni contenenti amianto”. Per potersi iscrivere a questa categoria la ditta deve avere determinati requisiti tecnici e di capacità finanziaria. Come abbiamo spiegato nell’articolo che tratta in dettaglio il tema di come scegliere la ditta di smaltimento eternit ed amianto, ci sono due sottocategorie la 10A e 10B:

  • La categoria 10A permette di fare dei lavori di smaltimento amianto su materiale cementizio come eternit e di matrice compatta.
  • La categoria 10B su tutte le tipologie di materiali e interventi di smaltimento amianto friabile.
Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

La procedura per lo smaltimento amianto

La normativa impone di seguire una determinata procedura per lo smaltimento amianto in particolare se ci troviamo a rimuovere dell’amianto friabile. Un lavoro di bonifica, rimozione e smaltimento di amianto friabile deve seguire determinate raccomandazioni di legge che possiamo riportare in modo sintetico con il solo fine di far capire la complessità:

  • Allestimento del cantiere con l’area di decontaminazione del personale e successivo collaudo
  • Delimitazione area a garanzia che sia permesso al solo personale autorizzato, protetto e formato
  • Bagnare l’amianto con getti a bassa pressione (rimozione ad umido)
  • Rimozione ed insaccamento dell’amianto ancora umido (non si deve seccare) fino a 30Kg e due terzi del sacco
  • Sigillatura immediata dei sacchi con amianto (si lavora in due operai, uno rimuove e l’altro insacca)
  • Spazzolamento ad umido per togliere eventuali residui di fibre di amianto
  • Sigillare le zone rimosse con specifici prodotti sigillanti per fissare eventuali fibre non asportabili
  • Preparazione per il trasporto con doppio imballaggio dei sacchi nei locali per la decontaminazione ed etichettatura
  • Trasporto in area di stoccaggio su un percorso protetto e definito
  • Prelievo del materiale da parte di una ditta autorizzata al trasporto amianto
  • Smaltimento amianto in apposita discarica autorizzata
  • Rilascio della documentazione dello smaltimento amianto a norma di legge

Dall’elencazione di questi passi (sintesi non completa) si può vedere quanto è fondamentale chiedere un preventivo esclusivamente ad una ditta specializzata in smaltimento amianto e eternit oltre ad essere obbligatorio per legge.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Obbligo smaltimento amianto

Dal punto di vista normativo non abbiamo un obbligo di smaltimento amianto. Obbliga di verificare eventuale presenza di materiale con amianto e in caso positivo di inviare la comunicazione alla ASL nel caso di amianto friabile. In caso di rischi accertato l’Asl ha l’obbligo di legge di intervenire.

Come spieghiamo nell’articolo come riconoscere eternit e amianto per valutare se abbiamo un rischio amianto è fondamentale affidarsi ad una ditta esperta e autorizzata sia per norma di legge ma anche per evitare che il fai da te si tramuti in un rischio serio per la nostra salute. Nel dubbio la ditta utilizza dei centri specializzati in analisi ed indagini amianto.

Una volta accertata la presenza di amianto il proprietario può valutare con la ditta la migliore tecnica e procedura di bonifica amianto o in caso di rischio basso pianificare solamente dei controlli periodici. Nel caso di rimozione e smaltimento amianto abbiamo l’obbligo di far fare il lavoro a ditte autorizzate ma anche la discarica scelta deve essere autorizzata allo smaltimento amianto.

Smaltimento amianto entro quando? Come abbiamo visto a meno che nono sia friabile non c’è un obbligo. Se i materiali sono integri o sani ma suscettibili di danneggiamento oltre a rimuovere le cause che potrebbero danneggiarli si devono fare dei controlli periodici e la corretta manutenzione.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Le sanzioni per lo smaltimento amianto

Le sanzioni per una ditta possono anche arrivare alla sospensione dell’attività. La normativa è prescrittiva ed in genere le sanzioni sono di carattere amministrativo a meno che non si crei reato ambientalo o di sicurezza del lavoro. In questo caso le sanzioni sono penali. Nel caso di non comunicazione alla ASL la sanzione amministrativa per il proprietario o per l’amministratore (per le parti comuni) è di oltre 2.000€ fino a circa 5.100€.

Se durante le attività si rimozione e smaltimento amianto non si rispettano il disciplinare tecnico e questo ha recato un reato in tema sicurezza del lavoro, la sanzione da amministrativa diventa penale.

Ad esempio per i proprietari di immobili con amianto che non fanno fare i controlli e le manutenzioni previste abbiamo delle sanzioni amministrative se le regioni hanno avviato il censimento. Così anche se un privato abbandona dell’amianto sul suolo pubblico ha una sanzione che dal 2010 può arrivare anche a 3.000€ oltre a dover sistemare e bonificare l’area a sue spese.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Incentivi smaltimento amianto 2019 e 2020

La legge di Stabilità 2016 (legge 221/2015) ha introdotto come incentivo fiscale il bonus smaltimento amianto 2019 valido fino al 31 dicembre 2019. Le agevolazioni fiscali per la bonifica e rimozione amianto sono di varia natura. Le detrazioni per lo smaltimento amianto e eternit possono essere:

  • Ecobonus 65% per la riqualificazione energetica come nel caso di sostituzione amianto con pannelli fotovoltaici.  Questo intervento ricade tra gli incentivi per la riqualificazione energetica come l’installazione di pavimenti, finestre ed infissi con riduzione di emissioni.
  • Ristrutturazione 50% come detrazione fiscale per la ristrutturazione edilizia ordinaria e straordinaria. E’ possibile beneficiare degli incentivi per gli interventi di bonifica,  rimozione, smaltimento amianto ed anche incapsulamento. Questa per privati, soci di cooperative, società semplici per gli immobili non considerati bene strumentale o merce.
  • Credito di imposta 50% per i titolari di reddito d’impresa per le bonifiche dei capannoni industriali con amianto.

Il bonus amianto 2019 è una conferma di quanto previsto dall’incentivo del 2016 essendo il suo prolungamento come definito dalla legge. Per il 2020 ed il 2021 è importante parlare con una impresa di bonifica amianto per capire come ottenere una detrazione del 110%.

Importante: Con il Decreto Legge Rilancio 2020 è possibile usufruire della Detrazione Ecobonus 110% per le spese sostenute da Luglio 2020 a Dicembre 2021.

In questo decreto è stato inserito un Superbonus 110% che comprende gli interventi di riqualificazione energetica. Con Ecobonus 2020 al 110% puoi rifare diversi interventi di isolamento termico, gratis, a costo zero e con la cessione del credito anche senza anticipare soldi.

Cosa fare per evitare il rischio e effettuare lo smaltimento amianto

Cosa dobbiamo fare per eliminare il rischio amianto a casa? Come hai visto non ci sono obblighi ma se avete anche il minimo dubbio vi conviene far controllare e intervenire. La cosa fondamentale se hai un dubbio o una casa vecchia è incontrare una ditta esperta che è in grado di consigliarti sul rischio amianto e come procedere con la bonifica. Il fai da te è vietato e troppo rischioso.

A questo punto cosa fare? Chiedi subito un preventivo gratuito per la verifica e smaltimento amianto alle migliori ditte autorizzate e specializzate in eternit e bonifica amianto della tua zona, incontrale e valuta con loro cosa fare e confronta diversi preventivi per lo smaltimento amianto.

Richiedi un preventivo GRATIS100% Gratuito e Senza Impegno

Se sei una impresa o una ditta di bonifica e smaltimento amianto e vuoi ricevere gratis richieste di preventivo per trovare nuovi clienti, registrati gratis seguendo questo link: Registra la tua impresa GRATIS

Lascia un commento o fai una domanda